venerdì 30 marzo 2012

LA CONTRADA DELL'AQUILA

La contrada dell’Aquila ospita il Molo commerciale, il Mercato Ittico (da non confondere col mercato cittadino che invece si svolge nella Piazza del Campo), la potente Corporazione dei Banchieri e Palazzo Piccolomini. E’ la contrada più densamente popolata con servizi, taverne e locande per viaggiatori.
Al contrario di molte altre città volanti, la zona del molo commerciale non è affatto pericolosa e frequentata da brutti ceffi, anche se rimane un luogo di passaggio e qualche piccolo furto ogni tanto succede.
Sovente è qui che i mercanti concludono i loro affari anche grazie alla locale corporazione dei banchieri che dispone di un servizio di vigilanza privato per proteggere i viaggiatori che investono e ritirano denaro dalle sue casse. Come tanti altri moli in cui approdano i pescatori, l’odore di pesce impregna l’aria, le case, le strade, ma a ciò i cittadini e viaggiatori non ci fanno quasi mai caso abituati come sono a consumarlo giornalmente.
Segue la descrizione dei luoghi principali della contrada.
  • Molo commerciale
    E’ il porto commerciale di Alemora, dove sbarcano viaggiatori, merci di varia natura e in cui i pescatori scaricano il pesce alla mattina presto. Lungo il molo vi sono molti magazzini di proprietà delle varie corporazioni ed alcuni affittabili ai nuovi mercanti che arrivano per la prima volta in città con le loro mercanzie. Il molo è protetto da un buon sistema di vigilanza privata che si affianca alle guardie cittadine messo a disposizione dalla corporazione dei Banchieri per proteggere i suoi clienti. Avvengono dei piccoli furti ogni tanto ad opera di qualche singolo ladro solitario, ma ordinariamente ad un viaggiatore che tiene gli occhi aperti non capita nulla.
  • Mercato Ittico
    E’ una grande piazza con molo privato che ospita molte banchi di pesce e in cui i cittadini vengono giornalmente a rifornirsi di pesce. Il pesce viene scaricato ogni mattina al Molo e poi portato fino al mercato ittico con dei carrelli su rotaia. I primi acquirenti sono la servitù delle famiglie nobili che attraccano al molo privato del mercato, poi è il turno della servitù dei borghesi ed infine i cittadini comuni. Vicino al mercato ha sede in un edificio di mattoni arancio, la corporazione dei pescatori.
  • La Corporazione dei Banchieri
    E’ la corporazione più potente di Alemora, tanto da essere paragonata al consiglio dei Servi. Questa corporazione paga una salatissima tassa annuale al consiglio per mantenere la sua autonomia. Nonostante ciò i nobili del consiglio cercano spesso di controllarne i membri. Capo della corporazione è Bartolomeo Visconti (umano Esp4/Lad14 CN 60 anni - D&D3E) che conscio della delicata posizione della corporazione, gestisce i rapporti con le famiglie nobili con molta diplomazia. La corporazione ha un corpo di guardie e maghi privati, che sorvegliano costantemente il palazzo della corporazione, il suo molo privato e scortano di sovente clienti illustri per le vie cittadine.
  • Palazzo Piccolomini.
    E’ il palazzo dove vive la famiglia nobile Piccolomini e dove il suo capofamiglia Enea Silvio Piccolomini (umano nobile non alato Ari8/G3 58 anni - D&D3E) amministra i suoi affari. Il palazzo è sorvegliato da guardie e vi sono protezioni magiche contro magie d’illusione, il camuffamento, scrutamento e il teletrasporto.
Segue elenco di locande, taverne e luoghi curiosi
  • Locanda dei dottori
    Le persone dotte, maghi, studiosi o mercanti d’arte, spesso alloggiano in questa locanda che offre ai viaggiatori di questo stampo, silenzio, riservatezza, agio. Il secondo giorno di ogni decade, si effettua alla sera in locanda un’asta di opere d’arte a cui partecipano sovente alcuni nobili. La locanda è protetta magicamente e il suo proprietario Amedeo Bonacossi (umano 50 anni Esp6 LM - D&D3E) non si fa scrupoli ad eliminare con le sue guardie ogni fastidioso “visitatore” indesiderato di poco conto.
  • Locanda del mozzo spaventato
    Locanda a prezzi abbordabili, è un buon luogo, pulito e sobrio dove cenare e passare la notte ad un prezzo abbordabile. Domenico Gabbiani (umano 45 anni Esp3 LB - D&D3E) e sua moglie gestiscono questo luogo. Per arrotondare Domenico vende un po’ di oggetti e piccole armi per avventurieri.
  • Locanda della Cernia
    E’ la locanda più economica del Molo, niente stanze private e come materasso una dura panca. Nonostante chi la frequenti solitamente ha poco da perdere, il suo gestore Sebastiano Ricci (umano 38 anni Gr2/Esp2 CB - D&D3E) è un brav’uomo, ruvido di carattere come richiede il luogo, ma onesto. 
  • Cantina al Molo
    Caotica cantina che odora di sudore e quando va male anche di piscio. Non si conosce il numero esatto di persone che può contenere, forse nessuno le ha mai contate. Si dice che tutti prima o poi passano di qua o per curiosità o per assaggiare l’ottimo Rosolio al Mandarino (prodotto esclusivo di questa cantina anche se non vogliamo sapere come è prodotto). Enrico lanzi (umano 34 anni Lad4/Esp2 CN - D&D3E) gestisce questo luogo da 5 anni. Lo ha rilevato dal suo vecchio proprietario ucciso in cantina durante una rissa.
  • Cantina del Mercato
    Cantina antistante il mercato Ittico frequentata da mercanti e tranquilla. Qui si beve e si fanno affari negli appositi privé. La cantina offre dell’ottima sambuca, assieme a molte altre bevande, ma non il Rosolio al Mandarino. Nonostante il vicino mercato l’odore di pesce rimane fuori. Il proprietario Luigi Cherubini (umano 55 anni Esp4 LN - D&D3E) investe molti soldi in essenze e profumi per la sua cantina.
  • Caffè Nero di Seppia
    Locale prestigioso del molo dove prendere caffè e the aromatizzati unici. Il 4° giorno di ogni decade si tiene alla sera una vendita all’asta di oggetti magici insoliti. Chiara Battista (umana 45 anni Str6/esp4 LN - D&D3E) gestisce questo caffè. E’ risaputo in città che è innamorata di Pier Andrea Mattioli (capo delle Corporazione degli Osservatori) per il quale però è solo una cara amica.