mercoledì 20 giugno 2012

Arborea, la città dell'albero

Stemma della Città elfica di Arborea.
Albero bianco su sfondo verde.
Arborea è la città elfica volante più grande e più importante. Con più di 10000 anni di storia è stata la culla della civiltà elfica che ha dato vita all'impero alleandosi con gli umani di Elden. In città abitano oltre 250mila abitanti di cui 170mila elfi imperiali (la popolazione totale comprensiva delle 10 isole agricole è di 300mila abitanti circa). Ogni pietra, ogni passaggio, ogni giardino è stato testimone della grande storia elfica mentre ora un grande senso di malinconia attanaglia il cuore di chi osserva il generale decadimento di questa cultura. Arborea è una città su livelli costruita secolo dopo secolo circondando senza soffocare il Grande Albero madre, indicato dalla defunta profetessa elfica Marenwen Camathoin. Le slanciate costruzioni sono state modellate magicamente e tutt'ora le nuove costruzioni vengono costruite con gli antichi metodi magici. Il grande albero fornisce la sua magia alla terra e alle pietre di Arborea tanto che i piccoli danni alle strutture vengono riparati magicamente senza intervento alcuno, anche se questa magia si è sempre più affievolita e sempre più interventi speciali sono richiesti.
Uno sguardo alla città
Immaginate per un attimo di racchiudere all'interno di una serra a forma di voliera un albero e poi anno dopo anno di aiutarlo a crescere passando i suoi rami attraverso la struttura metallica. Dopo molti anni la struttura metallica della voliera potrebbe venire nascosta completamente dalla chioma dell'albero mentre alcuni rami potrebbero essersi infilati tra gli spazi disponibili arrivando ad inglobare o addirittura rompere la struttura.Questa è Arborea, una città costruita attorno al grande albero (per gli amanti di animazione giapponese il film Laputa castle in the sky è un ottimo punto di partenza ma rispetto al film la città è molto più estesa in larghezza).Da esso tra la magia primordiale creatrice che ha dato origine alla razza e gli elfi più anziani e sapienti ad esso ritornano fondendosi con l'albero al termine della loro vita. La città è costruita con pietra bianca modellata magicamente, non c'è malta o fango che unisce le giunture. Sulla struttura elaborati stucchi, gessi e statue adornano ogni passaggio rendendo ogni viottolo unico. Luoghi apparentemente pericolosi non esistono, ma dietro la facciata di splendore anche Arborea nasconde le sue ombre. La criminalità esiste ma in bassa misura ed è quasi sempre legata ai non elfi, mentre gli elfi godono della loro vita annoiandosi tra feste e tradimenti. E' piuttosto frequente osservare nobili alati volare soprattutto negli anelli più alti, a dilettarsi maggiormente sono i giovani elfi nobili.

Struttura della città
Arborea è una città costruita su più livelli chiamati anelli al cui centro risiede il Grande Albero. Gli anelli "più alti" non sono solo più alti rispetto al livello delle radici ma sono fisicamente più vicini al Grande Albero. Il dislivello tra gli anelli è di 20 metri, l'anello più alto è l'anello dei concordi situato a 60 metri d'altezza. In totale ve ne sono 5 descritti qui di seguito:
  • Anello dell'origine: è il livello più grande e più popoloso, quello che corrispondeva alla base delle radici del grande albero. Da questo livello si può scendere verso l'anello produttivo oppure salire verso il livello dei nobili. Nell'anello dell'origine hanno sede le 6 torri di sollevamento responsabili della levitazione di Arborea. Arborea per volare ha bisogno che almeno 3 torri siano in funzione. Questo anello ospita il porto militare, molto vasto, e quello civile. Essendo la città strutturata su più anelli ed essendo i ceti più ricchi residenti negli anelli più alti, i porti privati si trovano in quest'anello e non nel sottosuolo come avviene nelle città umane.
  • Anello produttivo (a -40m): è il livello sotterraneo, largo la metà dell'anello dell'origine ma molto profondo, divenuto popolato solo dopo l'ascesa in cielo. Qui vi lavorano soprattutto non elfi (umani ed halfling), gli elfi presenti hanno soprattutto ruoli dirigenziali mentre altri si prendono cura delle radici del grande albero. Come ben sapete le radici sono grandi e diffuse quanto la chioma e devono essere al contatto con la terra che in questo livello occupa la maggior parte della cubatura.. In questo anello viene anche prodotto l'argon necessario alle torri di sollevamento e alla potente flotta di Arborea. L'anello produttivo è collegato solamente all'anello dell'origine.
  • Anello dei nobili (a 20m): la popolazione nobile di Arborea e i suoi servitori sono qui residenti. L'anello è caratterizzato soprattutto da molti scorci suggestivi della città, caffé, luoghi di divertimento e tutto ciò che può allietare la noiosa e lunga vita degli elfi. L'anello dei nobili è collegato tramite 18 archi maestosi al livello dell'origine, mentre per salire verso l'anello dei custodi si devono attraversare 6 porte. In questo anello è presenta l'accademia militare per ufficiali nobili.
  • Anello dei Custodi (a 40m): in questo anello sono residenti le scuole di magia siano esse divine o arcane. E' il livello delle biblioteche e dello studio e del mausoleo della profetessa. Per accedere all'anello dei concordi c'è un solo passaggio.
  • Anello dei Concordi (a 60m): è l'anello più alto, poco più sotto alla chioma del grande albero (il Grande Albero è alto sui 90 metri). In questo anello risiedono i governanti di arborea e vi sono gli elfi più illuminati ed anziani che procedono con il rituale di unione al grande albero grazie al quale potranno vivere per sempre come sua parte.
Leggi l'articolo sull'ANELLO DELL'ORIGINE
Leggi l'articolo sull'ANELLO PRODUTTIVO
Leggi l'articolo sull'ANELLO DEI NOBILI
Leggi l'articolo sull'ANELLO DEI CUSTODI
Leggi l'articolo sull'ANELLO DEI CONCORDI

La vita a Arborea
Gli elfi nobili di Arborea conducono una vita abbastanza serena preoccupandosi di come sperperare ricchezza irresposabilmente. Organizzano molte feste a base di sesso, usano droghe, consumano se stessi e la loro lunga vita annoiandosi. Le malattie sessuali sono molto diffuse anche se la magia fa miracoli. I nobili si circondano di concubine o amanti umani e fanno in modo di lavorare il meno possibile. Alcuni nobili elfi, ma anche alcuni elfi borghesi per noia o capriccio compiono dei crimini e dei delitti... un aspetto alquanto inquietante della loro società. Il Sigillo è una setta esclusiva di elfi che individuano una vittima non elfa e la uccidono dopo un elaborato piano di caccia. Le morti sono compiouto in modo "beffardo", talune ciniche esecuzioni e sono sempre legate ad un difetto vistoso della vittima, rea forse di non essere all'altezza della bellezza elfica. Non avvengono con frequenza, ma avvengono (Il Sigillo sarà approfondito in un articolo apposito). Senza troppo generalizzare, Arborea è più sicura di Nimphea o di Vertere, ma alcuni fatti inquietanti come l'esistenza del Sigillo scuotono la società elfica. La corruzione non è ancora diffusa come nelle città umane, ma sinistramente sta attecchendo anche qui. Un'altra piaga sono i duelli d'onore, gli elfi annoiati dalla vita amano metterla in pericolo, soprattutto contro prede facili da sconfiggere. Alcuni duellanti elfi cercano la sfida per il brivido della possibile sconfitta definitiva, altri per l'onore che deriva di essere imbattibile, altri si fanno assoldare come campioni per riparare un torto del nobile o del borghese di turno con un duello d'onore. Dopo 25 duelli vinti si riceve un titolo di veterano, dopo 50 di maestro. Da questi comportamenti "pericolosi" e dalla perdita dei valori della razza elfica si salvano una piccola percentuale di elfi che seguono gli insegnamenti della profetessa Marenwen. Gli elfi che si definiscono "praticanti" sono circa un 10% della popolazione mentre i rimanenti sono "non osservanti". Non risultano stime ufficiali di elfi atei ad Arborea. I cittadini non elfi di Arborea se la passano decisamente peggio degli elfi. Mentre gli elfi gozzovigliano, le altre razze lavorano. C'è la schiavitù. Nonostante ciò il tenore di vita è piuttosto alto per tutti. Per un cittadino non elfo (umani e halfling sono i più diffusi) l'importante è rispettare gli elfi, il resto viene da sé. Ad Arborea non vi sono ghetti nanici, ne nani residenti. I nani possono visitare la città ma solitamente non desiderano farlo.

Gli elfi e le ali
Tutti i nobili elfi di Arborea hanno le ali, lo stesso dicasi per i nobili non elfi residenti stabilmente ad Arborea. Oltre ad indicare uno status è più facile per chiunque distinguere comuni cittadini o borghesi da un nobile in quanto le ali non si possono nascondere. Mentre in città come Nimphea e Vertere i nobili umani più anziani evitano di volare in pubblico per evitare di fare brutte figure, gli elfi invecchiando meglio riescono a sfoggiare le loro ali e volare anche in età avanzata. I nobili che scelgono l'accademia militare hanno sviluppato capacità di combattimento straordinarie grazie alle ali (leggete il cammino leggendario degli elfi chiamato Varya o Protettori). Negli anelli superiori un'elite di graduati nobili sorveglia le riunioni più importanti ed è scorta personale dell'Ultimo Custode, la suprema guida elfica.

La dieta degli elfi di Arborea
Le fonti principali di sussistenza alimentare degli abitanti di Arborea sono i prodotto ittici e le importazioni di carne, frutta, verdura e formaggio dalle isole agricole.
La flotta di pescherecci di Arborea lavora tutta la notte per assicurare ai suoi cittadini il cibo necessario alla sua sopravvivenza, protetta dalle navi militari.
I prodotti ittici sono comuni a basso prezzo e si trovano in tutte le tavole apparecchiate della città.
I prodotti di importazione come la carne, la farina, la frutta e la verdura, sono più economici rispetto ad altre città ma rimangono cibo per ricchi e difficilmente accessibili a tutti. Gli elfi amano molto mangiare frutta e verdura e questo gli facilita la gestione delle risorse rispetto alle città umane.
I numerosi orti pensili presenti nell'anello dell'origine aiutano i cittadini nella loro dieta giornaliera, mentre negli anelli superiori e nell'anello produttivo, gli orti pensili non sono presenti.

Come raggiungere la città
Nonostante sia la più importante città elfica, Arborea non è direttamente collegata alla capitale Imperiale Nimphea tramite una rotta navale. Il motivo non è chiaro, ma i maligni dicono sia per tutelarsi nel caso elfi ed umani rompessero la loro alleanza. Infatti come sapete dallo cronologia qui a lato, nel 62 N.E. Elfi imperiali ed umani entreranno in contrasto e a farne le spese sarà Claudia, la città imperiale umana confinante con Arborea. Arborea dispone di una cospicua flotta navale che pattuglia continuamente i cieli attorno all'antica città. La rotta navale più diretta per raggiungere Arborea partendo da Nimphea è fare scalo a Claudia e poi giungere a Arborea. Come per le altre città imperiali, un faro levitante visibile anche in pessime condizioni atmosferiche, indica la direzione verso cui si è spostata Arborea. Nonostante la dimensione della città e le numerose isole agricole, gli elfi proteggono le loro città tramite l'utilizzo di formazioni nuvolose. Ogni nave prima di arrivare in città deve essere perquisita dalla marina militare. Poi potrà dirigersi verso il porto civile o militare a seconda della tipologia di viaggio e di trasporto. Sorvolare la città è vietato, si rischia l'abbattimento da parte di una delle moltissime navi che sorvegliano i cieli della città elfica.

Forma di Governo
Arborea è governata dal Consiglio dei Concordi costituito da 6 elfi (alcuni incartapecoriti) dal passato illustre, non necessariamente avventurieri, che si apprestano a diventare tutt'uno con il Grande Albero e condividere con esso e con tutta la città la loro sapienza. L'Ultimo custode non è sempre il più anziano ed esperto di tutti. E' scelto direttamente dal Grande Albero (leggi più sotto) tra i 6 custodi e sarà il prossimo che si unirà a lui quando il momento diverrà opportuno. L'ultimo custode è colui che ha la facoltà di mettere la parola fine ad ogni discussione anche se il suo voto vale solo doppio all'interno del consiglio. L'Ultimo Custode attualmente in carica è  Herenyon della Casata Lólindir (elfo nobile mezz'età Ch29 LB) e vi rimarrà fino al 59 N.E. Sarà sostituito dal consigliere e amico Rínon della casata Vardamir con effetti disastrosi (lo scisma dell'impero e la guerra). Ogni ultimo custode ha scelto come destino epico, il destino "Maestro di Concordia" descritto in questo blog (uno dei prossimi articoli). I 6 consiglieri che di fatto compongono il goverso di Arborea, sono aiutati da più di 100 tra notai, impiegati, ragionieri, scrivani, magistrati, ognuno con il suo compito per amministrare la città. Ai custodi solitamente è lasciata l'incombenza delle decisioni importanti e diplomatiche. I concordi non sono una carica ereditaria, ma quando un concorde muore o si unisce all'albero e rimane un posto vacante si interpella la profetessa tramite un rituale di evocazione. Il suo spirito si materializza e senza parlare indica il nuovo concorde tra gli elfi nobili presenti. E' successo nel corso dei millenni che la profetessa non indicasse nessuno dei presenti, ciò è successo in 4 occasioni tre delle quali dopo l'ascesa in cielo di Arborea. I concordi attuali (6 anche se in origine erano 10) sono consapevoli che il cuore degli elfi imperiali è contaminato e se non si inverte la tendenza la loro razza perderà la connessione magica che li ha resi creature uniche e dominanti. Il progetto per la creazione delle ali e la loro diffusione a tutti gli elfi è ritenuto dai Concordi come un sistema per elevare nuovamente l'animo degli elfi verso l'antica purezza e superiorità della razza, purtroppo per loro si stanno solo illudendo.

Le navi e i trasporti di Arborea
Le navi elfiche a levitazione utilizzano come sistema di locomozione le vele solari che come descriveremo in un futuro articolo sono più performanti. Qui di seguito invece indicheremo le tipologie di navi volanti presenti.

Lance
Di varie forme, dimensioni ed impieghi sono le barche più diffuse ed economiche attraccate al Molo mercantile e ai Moli privati.
Si muovono grazie a magie ed incantesimi.
Pescherecci
Di varie forme e dimensioni, sono tanti piccoli vascelli appartenenti alla corporazione dei pescatori.

Navi Mercantili
Seguono in generale le specifiche delle generiche navi mercantili. I mercantili elfici hanno propulsione a vela solare.
Corazzate ed Incrociatori
Le navi da guerra hanno le più svariate forme, le corazzate vengono utilizzate per i lunghi viaggi e utilizzano l’argon mentre gli incrociatori molto più piccoli utilizzano sia le vele solari che l’argon e sono caratterizzate da una capacità di manovra molto elevata.
Arborea possiede: 3 Corazzate, 15 incrociatori.
Per leggere le descrizioni dei veicoli civili caratteristici di Hicaro leggi questo articolo.