mercoledì 15 febbraio 2012

Elfo selvaggio (figlio della foglia)

Gli elfi selvaggi sono chiamati in questo modo dalla gente dell'impero da secoli prima che Hicaro fosse fondato, per il loro stile di vita così lontano dagli agi della vita moderna. Gli elfi selvaggi chiamano loro stessi semplicemente elfi oppure Figli della Foglia, anche se ci tengono molto a sottolineare che loro sono gli unici elfi rimasti fedeli alla natura e alla loro origine fatata. Infatti considerano i loro cugini Elfi del sole o Eladrin come un prodotto di una contaminazione tra elfi ed umani. Con la salita in cielo di Hicaro, le divisioni che c'erano tra gli elfi selvaggi e l'impero si fecero inconciliabili. I Figli della Foglia non solo ritengono l'impero responsabile della grande ferita apportata a Elden, ma desiderano vendetta. Si sono ritirati in alcuni territori non sommersi dalle acque combattendo estenuamente per la loro conquista ed hanno stretto una strana simbiosi con i draghi verdi con cui dividono il territorio di caccia: il cielo. Le loro prede preferite sono gli imperiali che osano avvicinarsi ai loro territori. In questi anni hanno imparato a cacciare e combattere per la sopravvivenza assieme ai draghi verdi. Alcuni avventurieri veterani affermano che esistono almeno 6 Frecce Elfiche (draghi cavalcati da cavalieri elfi) e che una da sola basti ad affondare una nave imperiale.
Di seguito elencherò alcuni tratti salienti di un elfo selvaggio, utili sia al master per dipingere l'ambientazione che ad un giocatore che voglia cimentarsi con un PG di questa razza:
Carattere:
Gli Elfi selvaggi, sono di carattere semplice, amano la vita all'aria aperta, gli animali, giocare al tiroassegno con gli archi o altri strumenti da lancio.Amano ascoltare storie, soprattutto di animali o di eventi naturali che distruggono le costruzioni dell'uomo e che portano un profondo insegnamento morale sul rispetto della natura. Possiedono un forte senso dell'onore, sono monogami, fedeli e con famiglie di 4 o 5 figli. Soffrono se una pianta muore, gioiscono quando sboccia un fiore, se pensate però che siano deboli vi sbagliate, nella sofferenza e nel bisogno diventano rugosi come la corteccia di un albero, duri come la pietra, impetuosi come il vento, mortali come il fulmine e così via :)
Società:
Matriarcale, con il consiglio delle madri che comanda la vita della comunità. Alcune di queste appartengono all'ordine della foglia che da molto tempo governa la società dei figli della foglia. Gli uomini svolgono i lavori più duri e le battaglie più cruente, aspetto questo che non pesa particolarmente ma viene visto come una normale conseguenza di attitudini differenti, i maschi il braccio, le femmine la mente delle tribù. Tra i maschi più dotati vi sono 10 Frecce Elfiche(cavalieri dei draghi chiamati Elladan), i primi elfi che sono riusciti ad entrare in simbiosi con i draghi verdi. Questi valorosi e forti elfi sono divenuti con il tempo molto importanti tanto da mettere in ombra in alcune situazioni il consiglio delle donne (se fossero umani avrebbero da tempo già conquistato il potere).
Religione:
Tutti gli elfi selvaggi appartengono all'Ordine della Foglia (la chiesa degli elfi selvaggi dell'unico dio) poiché l'ordine permette loro di restare in comunione con la natura e l'ambiente da cui gli elfi traggono sostentamento. L'ordine provvede alla cura del corpo e dello spirito, nessuno vive senza lavorare per la collettività, nessuno abbandona la tribù senza un ordine preciso. Chi recide il proprio legame con l'ordine viene espulso dai territori e perde la propria connessione con la natura nonché la capacità di usare gli oggetti magici della sua gente. E' fatto divieto assoluto vivere in case costruite bruciando alberi, estirpando piante, estraendo pietra dal terreno, tutto deve essere naturale. Il profeta Lólindir Minyatur (un maschio) insegnò ai suoi simili ad usare le preghiere per ricevere in dono dagli alberi gli oggetti per la caccia e la vita quotidiana e un riparo per la notte. All'interno del proprio territorio gli elfi selvaggi dell'ordine (la totalità degli elfi) parlano con piante ed animali e nel bosco si muovono come se possedessero percezione tellurica.
Nomi:
Vanno bene tutti i tipici nomi elfici alla Tolkien
Classi preferite:
Tutte le classi con una profonda connessione con la natura come druidi, ranger, guardiani (esclusi i barbari) e classi marziali come ladri furtivi, guerrieri, condottieri. E' ammessa la classe del chierico. La sola classe arcana permessa è lo stregone. Armi e armature possono essere solo di origine naturale. Gli elfi selvaggi hanno sviluppato un cammino leggendario (o Classe di prestigio) chiamata Freccia Elfica che permette loro di diventare dei letali cavalieri dei draghi verdi che vivono nei loro territori. In totale vi sono 46 frecce acide di cui 10 sono incomparabilmente forti (leggi l'articolo).
Rapporti con le altre razze:
Gli elfi selvaggi sono in aperta ostilità con Hicaro, in particolare odiano gli elfi di Hicaro che considerano traditori. Sono in rapporti neutrali con gli elfi marini e abbastanza ostili nei confronti dei giganti del gelo. Stranamente sono diventati ottimi alleati dei draghi verdi.
Elfi selvaggi come Personaggi Giocanti:
Sempre che il master non prepari una campagna o qualche avventura per elfi selvaggi contro Hicaro e le sue città volanti(per esempio gli allenamenti e la selezione per diventare frecce elfiche) , per introdurre un elfo selvaggio tra le città imperiali come componente di una compagnia di avventuerieri, ha una sola possibilità, ovvero deve trattarsi di un elfo esiliato (disonorato? criminale?). Come esiliato ha perduto la consapevolezza arborea e pertanto rinuncierà a questa sua capacità razziale. Un elfo selvaggio anche dopo anni dall'esilio non si sentirà mai a suo agio in città volanti di pietra artificiale, ne amerà dormire dentro ad una locanda, ne usare armi metalliche. Vivrà la sua nuova condizione con difficoltà e rimorso, consapevole che il passato non potrà ritornare.

TRATTI RAZZIALI per D&D4E
Altezza media: 1,6-1,8m
Peso medio: 65-85Kg
Punteggi caratteristica: +2 des, +2 sag
Taglia: media
Velocità: 7 quadretti
Visione: crepuscolare
Linguaggi: Elfico, Dialetto elfico
Bonus alle abilità: +2 natura, +2 percezione
Competenze nella armi elfiche: arco lungo e arco corto
Origini fatate: come da manuale

Consapevolezza arborea: un elfo quando è a contatto con il terreno naturale e non modificato (un sentiero di montagna è naturale, un ciottolato è artificiale) percepisce l'ambiente oltre ai suoi naturali sensi ed ottiene percezione tellurica. La consapevolezza arborea è un dono divino dell'ordine, gli elfi cacciati dall'ordine perdono la capacità di utilizzare questo privilegio razziale.
Mimetismo arboreo: un elfo quando è in presenza di alberi anche a piccolo fusto riesce a distorcere le percezioni delle creature presenti nell'area e può compiere una prova di furtività come azione minore con un bonus di +5 a patto che si sposti adiacente all'albero. Questa è una capacità razziale magica di illusione. Il mimetismo arboreo può essere scoperto con una normale prova di percezione. Con una prova di arcano contro la prova di furtività dell'elfo si può notare che l'area ha qualcosa di insolito ma non si individua l'elfo. Con una prova di intuizione contro illusioni si può notare l'elfo a patto che l'elfo sia senza copertura. mimetismo arboreo non funziona verso gli altri elfi selvaggi.
Passo selvatico: Un elfo ignora il terreno difficile quando scatta (come da manuale).