giovedì 12 gennaio 2012

SESTIERE DELL'ARSENALE

Questo è il sestiere militare di Vertere. Per accedere qui è necessario avere l'autorizzazione e gli intrusi sono puniti da un tribunale militare. L'accademia militare prepara ufficiali e marinai per le navi della flotta. Le navi vengono assemblate o riparate negli appositi cantieri mentre al porto sono attraccate circa 1/10 delle navi della flotta militare. Una volta alla settimana questo sestiere attracca al sestiere produttivo dal quale preleva un grosso carico di Argon, utilizzato per rifornire il sestiere e anche le navi. Durante questa operazione sono molti i militari presenti per impedire ad eventuali intrusi o spie di entrare nel sestiere. L’operazione di trasferimento dell'Argon è vigilata anche da molte navi della flotta. Questa infatti, è l’operazione più delicata di tutta la vita del sestiere, senza la quale molte navi non potrebbero più volare e la flotta diverrebbe inservibile. E' un grosso punto debole per l'apparato militare della città, fortunatamente comune a tutte le altre città volanti.

Flotta Imperiale.
Controllata dal Consiglio dei Dogi è la vera forza militare della città. Le navi, pilotate da popolani o schiavi barbari di Elden, sono governate dagli ufficiali della classe nobiliare. La Flotta consta di 178 navi, di cui circa solo 20 sono attraccate al porto per la manutenzione ordinaria e il rifornimento. La più famosa è la corazzata “Sirena dei venti. Nonostante il nome gentile, è conosciuta da tutti come il terrore dei pirati. E' comandata dall'ammiraglio David Ortis (Nobile um alato Ari8/Gr6 LN - D&D 3E 57 anni, parente del consigliere Celestino ortis) conosciuto da tutti in città per le sue leggendarie prodezze. Vertere possiede 5 corazzate e 12 incrociatori ad Argon agili e potenti che da soli combattono come le rimanenti 161 navi da battaglia volanti della città.
  • Accademia militare
    L'accademia militare prepara nobili, e non solo, alla vita militare. Per una famiglia nobile non è solo prestigioso avere un figlio all'accademia militare, è obbligatorio. Infatti il comando delle navi della flotta è spartito tra le navi disponibili e la mancata assegnazione del comando di una nuova nave a chi lo attende da tempo, è spesso fonte di tensioni tra i nobili di Vertere. Il peso politico dei nobili, dipende anche dal numero di navi che una famiglia controlla. La flotta è governata dal Consiglio dei Dogi. Questa soluzione è lungi da essere la più sensata. Anzi esiste un detto in città che “si fa prima a costruir una nave, che a muovere la flotta. Il Consiglio può conferire al Doge l'autorità di comandare la flotta in caso di gravi problemi come possono essere cataclismi o una guerra. L'accademia prepara anche i marinai comuni, che a seconda dei ruoli possono essere, servi, cittadini o borghesi. I servi dopo un periodo di 15 anni a servizio delle flotta diventano cittadini di diritto. Il responsabile dell'accademia è il preside Clemente Vernier (Nobile um alato Ari10/Mag4 LN - D&D 3E  73 anni) un uomo ligio al suo dovere e inflessibile.
  • Arsenale
    La costruzione delle navi di Vertere e protetto dal segreto militare. Molti servi lavorano qui e dormono in questo sestiere. I cantieri sono tutti protetti dallo scrutamento e infiltrarsi è molto difficile.
  • Calle dei lavoratori
    Qui è dove dormono e vivono i lavoratori dei cantieri. Coloro che sono cittadini liberi hanno il pass per uscire ed entrare dal sestiere. Sono ben pagati per evitare problemi di spionaggio, tuttavia la sorveglianza su ciò che portano all'interno del sestire o fuori è molto alta.
  • Locanda dell’ancora
    Questa locanda frequentata esclusivamente da militari del posto (cittadini o borghesi) è il luogo migliore dove reperire informazioni e pettegolezzi sulla flotta, sull'accademia e sul sestiere. Vi sono numerosi frequentatori abituali i quali non fanno segreto delle ultime novità o notizie anche riservate, così sicuri di essere solo tra militari (tuttavia se vi sono facce nuove le vedono subito e gli avventori evitano di parlare di cose delicate). Il proprietario, Domenico Arrigo (um Gr8/Esp1 LB - D&D 3E), è un vecchio militare in concedo di 60 anni senza il braccio e l'orecchio sinistro (perduto in battaglia). La locanda è piena zeppa di cimeli di guerra portati dai militari ogni volta che scampano alla morte (una scheggia tolta da una costola vicino al cuore, un elmo spaccato, una spada piegata dal calore in modo innaturale e così via). Amministra la locanda con disciplina, tanto che è stato soprannominato dagli avventori abituali “l’ammiraglio.
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