domenica 15 gennaio 2012

La città volante di Arco

Arco Prima dell’Ascesa era una città situata in collina con vigneti, verdi prati e foreste di pini, al più c’era qualche imbarcazione fluviale sul vecchio Semprino, il fiume che scendeva dai vecchi picchi del tuono. La città vera e propria era piccola e fortificata, circondata da case coloniche sparse e baite.
Ormai su Elden è tutto sommerso e coperto dall’acqua e l’unica cosa che rimane a ricordo di quei tempi sono gli antichi dipinti delle case signorili e i ricordi conservati al tempio della Chiesa della Verità.
Arco deve la sua salvezza alla numerosa presenza di elfi nobili nel suo territorio, senza i quali non avrebbe avuto i finaziamenti per costruire le torri di sollevamento.
Infatti prima dell’Ascesa, Arco era una città eterogenea, molti elfi avevano abbandonato i boschi per risiedere nei pressi della rocca e molti umani avevano abbracciato di buon grado la loro cultura, il rispetto per la foresta e per gli animali. Anche dopo l'ascesa la città "collina" è rimasta con queste caratteristiche e i conflitti e le tensioni avvenute in altre città, qui non si sono verificate. Ad Arco non sono rari i mezz’elfi e tutti i visitatori rimangono affascinati dai giardini, dal bosco che circonda il castello con gli animali liberi di muoversi senza timore tra le case degli abitanti. Arco conta 85mila abitanti (con le isole agricole il numero sale a 110mila)
Struttura della città
Arco è una città formata da due isole principali, l'isola della rocca (clicca qui) e l'isola del villaggio (clicca qui), oltre alle numerose isole agricole. Le due isole principali sono collegate dal ponte dell'alleanza costruito prima dell'ascesa per celebrare l'amicizia tra elfi ed umani e in seguito modificato strutturalmente in un ponte mobile per questioni pratiche. Il ponte è l'unico punto di accesso a piedi tra le due isole.
L'isola della Rocca ospita il centro abitato principale all'interno dalle mura con la residenza del re e la chiesa della Verità e degli angeli e il porto militare oltre che ai famosi giardini e numerose case elfiche vicino ad essi.
L'isola del Villaggio invece ospita il villaggio rurale con i vigneti del famoso vino Malvasia.
Ogni isola è retta da una Torre di sollevamento e nel caso una funzioni male, l'altra torre riesce comunque a sostenere le due isole cittadine.
Il simbolo della città è l'unicorno su campo verde oro. Il verde sono gli elfi, l'oro sono gli umani, le onde sono le colline, l'unicorno è un animale di pace ed era presente al momento dell'alleanza come segno di buon auspicio.

Uno sguardo alla città
Se non fosse per l'isola della rocca, arco potrebbe sembrare una della tante isole agricole con la sola differenza che il suo territorio non è pianeggiante ma collinare. Si attracca quasi sempre al porto in cui è possibile trovare già una locanda a buon prezzo e anche una stalla per noleggiare un cavallo. Spostarsi per la città è facile, sia a cavallo che a piedi e non esistono restrizioni particolari se non all'interno delle abitazioni :) Mentre altre città imperiali sono formate da più case a schiera unite quasi a voler soffocare il cittadino, per ricavare ogni spazio possibile per l'alloggio e la vita, ad Arco invece si vive più serenamente e senza frenesia. Vi sono ampi spazi aperti, orti coltivati a terra e non pensili (anche se all'interno delle mura qualche piccolo giardino pensile sussiste), boschi e vigneti. Anche ad Arco esiste la schiavitù come in tutte le città volanti di Hicaro, ma qui la vita sembra più a misura d'uomo. La maggior parte degli elfi "cittadini" vive nel villaggio assieme ad umani e agli halfling che qui hanno una piccola comunità. Gli elfi di Arco, pur essendo "elfi imperiali" non hanno costumi così lascivi come i loro parenti delle altre città imperiali (vedi articolo sugli elfi imperiali, prossimamente).

Forma di Governo
Arco è governata da un re, Massimiliano Tazio (Nobile um alato Ari10/Gr2 LN - D&D3 E 62 anni) che alla sua morte sarà sostituito da un re elfico, così infatti è scritto nella carta costituzionale scritta prima dell'ascesa in cielo della città e che sigla l'alleanza tra elfi e umani. I re si alterneranno tra umani ed elfi e saranno scelti dal consiglio nobile della propria etnia. Il governo infatti di arco è formato da due consigli di nobili (uno umano ed uno elfico) retti dal re. Oltre ai due consigli fanno parte del governo della città anche il vescovo della chiesa della verità Marco Cocceiano e il vescovo Filippo Terenzio della chiesa degli angeli.

Le navi e i trasporti di Arco
Arco non possiede molte navi non avendo mai avuto una tradizione marinara. Tutto ciò che ha è successivo all'ascesa in cielo.città.
Flotta di pescherecci
Sono navi a levitazione, partono ogni mattina prima dell'alba dal porto di arco scoratti da un incrociatore.
Navi Mercantili
Seguono in generale le specifiche delle generiche navi mercantili elfiche, ovvero navi a vela solare.
Incrociatori
Arco dispone solo di incrociatori appoggiandosi alla vicina Vertere in caso di serio pericolo. I suoi incrociatori sono a vele solari .
Arco possiede: 6 incrociatori.
Per leggere le descrizioni dei veicoli civili caratteristici di Hicaro leggi questo articolo.