mercoledì 30 maggio 2012

Alemora, PNG importanti della contrada del Drago

La contrada del Drago è la contrada che ha ottenuto più vittorie al Palio dei Servi e che deve in parte del suo sviluppo e ricchezza proprio a questo.
Ma c'è un altro fattore, ovvero la presenza della potente Corporazione degli Osservatori (i maghi locali).
Qui risiede l'attuale capo del Consiglio dei Servi, Ambrogio Lorenzetti (nella figura a lato) uomo carismatico, fiero e nobile.

Vi lascio alla lettura dei personaggi principali di questa contrada.

Ambrogio Lorenzetti, consigliere di Alemora e attuale capo del Consiglio dei Servi
Nobile umano non alato LB 65 anni (Ari8/mag6 - D&D3E | mago10 - D&D4E)
Ambrogio è un uomo fiero e nobile che in gioventù fu mandato a studiare alla Corporazione degli Osservatori dove divenne ben presto un promettente atleta. Alla seconda partecipazione al Palio fece vincere la sua squadra, vittoria che tuttora è ricordata con affetto da tutta la contrada del Drago.
Ambrogio è anche l’unico nobile del Consiglio ad aver mai partecipato al Palio e per questo gode di un’ottima considerazione da parte di tutti cittadini.
E’ l’attuale Capo del Consiglio ed ha molto a cuore il futuro di Alemora, nonostante i suoi compagni di consiglio gli creino molti guai. Può affidare missioni speciali a PG di alto livello per la sicurezza cittadina, piuttosto che piccole quest familiari. In ogni caso non cercherà mai di andare contro la legge che rappresenta. Se le missioni sono per la sicurezza cittadina dovrà mettere al corrente il Consiglio dei Servi con tutti i possibili complotti (degli altri consiglieri) che ne possono derivare. Il più grande difetto di Ambrogio è l’orgoglio di ciò che ha fatto. Nonostante sia un uomo buono, è troppo fiero e pieno di se stesso e a volte vive con la testa nel suo passato da atleta distaccandosi dalla realtà che lo circonda. Qualche maligno lo critica con "ha la testa fra le nuvole", altri "pensa solo al Palio", e ancora "è un uomo poco concreto, la vita è un'altra cosa". La verità sta nel mezzo, il Palio è una importante fonte di introiti cittadina in cui si stipulano importanti affari commerciali che trainano l'economia della città per un intero anno e Ambrogio ne è perfettamente consapevole, purtroppo però lui è troppo assorbito dal Palio e non vede chiaramente i problemi che gli stanno attorno.

Pier Andrea Mattioli, Capo della Corporazione degli Osservatori
Nobile umano non alato 59 anni  LN ( Mag15/M.Sap3 - D&D3E | mago10/Mago Osservatore8 - D&D4E, con cammino leggendario introdotto in questo blog)
Giovane talento della corporazione, ha raggiunto la sua posizione per intelligenza, capacità magiche e meriti personali accentuati da una ottima dialettica. Con un aggettivo possiamo descriverlo come Brillante. Alto e magro, dallo sguardo intelligente con un naso a punta molto evidente, non è bello ma appare simpatico.
Vedovo da 10 anni è senza figli, non si è più risposato. La gestione della corporazione e le riunioni a Palazzo del Seggio assorbono molto del suo tempo tanto che negli ultimi anni si è fatto spazio nel suo animo il desiderio di ritirarsi a vita privata per ritornare a dedicarsi a tempo pieno alle arti divinatorie. Anche la mancanza della moglie hanno rallentato le sue percezioni e gli hanno aggiunto una patina di tristezza che lo accompagnano sempre. Non sembra avere vizi, ma è molto curioso tanto da sembrare incauto. Finora gli è sempre andato tutto bene, questa è il suo più grande talento. Proprio a causa dei suoi impegni stressanti non si è accorto che il suo braccio destro Alizardo Bocci è marcio fino al midollo e sta complottando alle sue spalle. Mattioli oltre al compito di visionare la produzione dell'Argon, è il responsabile dello svolgimento del Palio dei Servi. E' assistito da molti collaboratori è molto tempo deve impiegare per verificare che tutto sia rispettato, che non vi siano imbrogli, che la sicurezza dei nobili sia rispettata, cose che svolgeva molto più volentieri quando era in vita sua moglie. Negli ultimi tempi si dedica particolarmente ad uno studente gnomo, Reginaldo Giostra, un piccolo grande prodigio.

Alizardo Bocci, Mago della Corporazione degli Osservatori
Nobile umano LM 42 anni (Mag14 - D&D3E | mago10/Mago Osservatore4 - D&D4E)
Uomo intelligente e sinistramente cordiale, è il braccio destro di Pier Andrea Mattioli (capo della Corporazione degli Osservatori). Nutre una profonda invidia nei confronti del suo maestro e brama di prendere il suo posto a capo della corporazione. Complotta alle sue spalle per farlo sfigurare nell'organizzazione del Palio dei Servi per rilevare il suo posto. Alizardo è uomo cauto, non parla dei suoi piani a persone che non siano fidate come i suoi fedelissimi studenti Maurizio Lorenzetti (umano nobile Mag7 LN) e Filippo Piccolomini (umano nobile Mag8 LM). Se dovesse diventare capo della corporazione la prima cosa che farebbe è espellere Reginaldo Giostra, uno gnomo studente della corporazione dotato di molto talento, anzi troppo, per giunta borghese e che in pochi anni si è avvicinato pericolosamente a Pier Andrea Mattioli. Alizardo teme infatti di poter essere surclassato. Alizardo ha una profonda conoscenza del corpo umano ed è molto esperto nella costruzione di Golem di carne, attività che lo distoglie dagli studi sulla divinazione.

Reginaldo Giostra, studente talentuoso della Corporazione degli osservatori
Borghese gnomo N 34 anni (Mag12 - D&D3E | mago10/Mago Osservatore2 - D&D4E)
Reginaldo è uno studente gnomo, l'unico qui alla corporazione. La sua famiglia vive in una delle isole agricole di Alemora come coltivatori di erbe officinali e gli mantiene gli studi. Da generazioni la sua famiglia si è integrata con gli umani ed ha perduto i legami famigliari con gli gnomi delle città dirigibile. Reginaldo non è particolarmente bello, ma è dotato di un'acuta intelligenza ed un grande senso dello humor che finora l'hanno aiutato a superare molti ostacoli. Ha una ammirazione particolare per Pier Andrea Mattioli, suo mentore, con il quale condivide un segreto... la distillazione della grappa in un piccolo laboratorio alla corporazione. Reginaldo avverte ostilità da parte di Alizardo, non mancano le occasioni in cui il braccio destro del maestro lo tratta male, ma per ora non ne ha fatto parola con il maestro, anche per via della differenza del suo status sociale. Subisce ogni tanto degli scherzi di cattivo gusto dai due protetti di Alizardo verso cui non può reagire sempre per la differenza di casta. Reginaldo non pensa minimamente a guidare la corporazione, per ora è solo interessato a diventare un grande mago, tale obiettivo lo assorbe completamente tanto da non accorgersi dei complotti che lo sfiorano (Spoiler: Reginaldo Giostra diverrà uno gnomo molto importante nel futuro, nel 79N.E. trova il modo per disattivare il Kaphet).

Andrea Ghilberti
Borghese umano LN 62 anni (Esp7 - D&D3E e D&D4E)
E’ il gestore del Caffè al Seggio, uno dei locali più prestigiosi della città assieme al Caffè dei Servi, trovandosi adiacente alla piazzetta del Seggio. Per la posizione privilegiata che occupa sente molti pettegolezzi e sa filtrare quelli che è possibile riferire e quelli che invece fa bene a tenere per se. Usa guanti bianchi e porta vistosi foulard. E' un informatore delle guardie cittadine, ma lo fa con una tale discrezione che in caso di soffiata è difficile risalire a lui. Da parte ha accumulato un considerevole gruzzolo presso la corporazione dei banchieri. Ogni tanto assume del personale purché sia preparato, in particolare cerca guardie del corpo, cuochi e cerimonieri. Andrea organizza dei banchetti presso i palazzi signorili di tutta la città, questo significa che è uomo meritevole di fiducia presso le corti nobiliari, vantaggio che intende mantenere verso i concorrenti. Fuori dal locale circola sempre con una guardia del corpo.

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