lunedì 10 settembre 2012

Atheste, luoghi al di fuori della mura

Questo articolo raccoglie la descrizione dei principali luoghi caratteristici di Atheste, partendo dal molo civile presso la località Ponte della Torre e risalendo per il canale Bisatto o la strada chiamata "Viale Fiume" verso il borgo cittadino.
Descriverò pertanto inizialmente la località Ponte della Torre, a seguire invece il Borgo fuori dalle mura. 
Il Centro città viene descritto in un articolo a parte.
Della Fortezza castello e il suo Mastio volante è stato già narrato brevemente nell'articolo descrittivo generale sulla città ed in questo articolo non sarà preso in esame.
Buona lettura!

PONTE DELLA TORRE - località
Il porto civile è presso la località detta Ponte della Torre a circa due km dal Centro città. Quando Atheste non era una città volante, un mastio fortificato sorvegliava l'accesso alla città lungo la via principale di accesso. Di notte il suo ponte levatoio veniva sollevato isolando la città e sfruttando come naturale barriera il fiume bisatto. Con la conversione di Atheste in città volante, la località Ponte della Torre è stata adibita a porto cittadino per sfruttare il mastio come presidio a guardia del luogo. Il fiume Bisatto è divenuto un canale (le sue acque sono depurate da un sistema fognario simile a quello utilizzato nella città di Vertere) e il suo corso è stato leggermente modificato per collegare il porto al centro cittadino.
La località, oltre che dal canale Bisatto, è collegata al centro città anche dalla strada chiamata Viale Fiume.
Segue la descrizione dei alcuni luoghi della località:
  • Torre di guardiaE' una torre a base quadrata alta circa 12 metri e circondata da un muro di cinta di 3 metri dove possono sostare alcuni cavalli. Il piano terra confina con delle altre stanza usate come camere delle guardie e cucina, mentre nei piani della torre vi sono gli alloggi degli ufficiali e naturalmente il posto di vedetta dotato di un sistema difensivo con ballista doppia. Presso la torre dimorano 24 guardie e tre ufficiali che si alternano nella sorveglianza del porto, anche se alcuni di loro sono sposati e quando non sono di guardia tornano presso le loro abitazioni. I tre ufficiali sono il caporale Foscarin, il caporale Maggiolo e il caporal maggiore Bressan. Tutte le navi che attraccano al porto sono controllate dalle guardie anche grazie all'utilizzo di due lance militari volanti. Presso la torre di guardie si paga la tassa di attracco (solo per navi non di Atheste).
  • Porto civileIl porto civile non è molto grande ed è dotato solo di 2 moli per le navi di mercanti con annessi relativi magazzini. In totale vi sono 10 attracchi (5 per molo) con 10 magazzini di cui solo 5 mediamente sono occupati da merci. Presso il porto vi sono i pescherecci Athestini, la corporazione dei pescatori e loro abitazioni. Presso il porto non si vende il pesce ma questo viene trasportato in città tramite delle piccole chiatte lungo il canale Bisatto dove sarà venduto presso la Pescheria VecchiaIl porto non è munito di attracchi per navi ad Argon, questo è forse uno dei maggiori deterrenti allo sviluppo della città.
  • Locanda del portoI viaggiatori che arrivano ad Atheste se cercano una sistemazione economica, oppure semplicemente rimanere vicini alle loro merci stipate nei magazzini, possono farlo alla locanda del porto. Sono disponibili stanze economiche ed anche meno economiche, il servizio purtroppo è mediocre. La locanda è di proprietà del conte Giovanni Pesaro ed è gestita da due halfing, Luigino e Biagetto (stesse stats per tutti e due half cittadini adulti esp4 N). I due halfling non solo gestiscono la locanda per il conte ma gli passano informazioni o intercettano alcuni mercanti per inviarli direttamente a trattare dal conte.
  • Villa PesaroQuesta villa è di proprietà del conte Giovanni Pesaro (umano nobile alato mezz'età Ari11 LN) e della sua famiglia che ha contribuito economicamente all'ascesa della città di Atheste. La villa dista circa 100m dal porto e dalla torre di guardia ed è circondata da  un grande e curato giardino privato che può rivaleggiare per grandezza con il giardino di Palazzo del Principe. La famiglia Pesaro spinge per la costruzione del molo per navi mercantili ad argon e per un'apertura della città verso una rete commerciale più vasta. E' la famiglia con aspirazioni più commerciali rispetto alle altre famiglie nobiliari e quella che subisce più perdite dalle incursioni degli elfi selvaggi. Il conte a volte ingaggia degli avventurieri per sbarazzarsi dei fastidiosi elfi o per proteggere le proprie navi. Forse a causa della sua posizione decentrata rispetto alla città, la famiglia Pesaro ha una visione più ampia della situazione cittadina. I Pesaro hanno un molo privato presso la propria proprietà adatto ad ospitare lance e piccole imbarcazioni.
PRINCIPALI VIE DI COMUNICAZIONE INTERNE
Canale Bisatto (ex fiume Bisatto)
Il canale è un lungo biscione che inizia presso il porto civile, costeggia le mura del centro cittadino, passa per i moli privati e termina presso il porto militare costeggiando le mura della fortezza castello. E' navigabile tuttavia dagli utenti con regolare licenza solo dal porto civile ai moli privati, in quanto la parte attorno alle mura della fortezza castello e del molo militare è ad esclusivo utilizzo delle guardie. La parte navigabile dalle barche civili ha i seguenti scali: 
- Porto civile (per consentire il carico e scarico delle merci e delle persone e il carico della chiatta del pesce)
- Pescheria vecchia (utilizzato solo per il carico e scarico del pesce proveniente dal porto civile)
- Molo della Porta vecchia (lo scalo civile presso il ponte della Porta vecchia per consentire lo scalo dei viaggiatori)
- Moli privati (lo scalo presso i moli privati della famiglie nobili)
Il trasporto passeggeri lungo il canale costa un mercante a testa. Il trasporto di merci verso il centro città costa 10 mercanti.

Viale fiume
E' la via principale del Borgo fuori dalle mura. Prima dell'ascesa costeggiava il fiume Bisatto solo nel tratto del borgo, a seguito dell'ascesa e della variazione del corso dell'ex fiume, ora questa strada prosegue costeggiando il canale Bisatto fino a raggiungere il porto civile nella località Ponte della torre. Escluso il trasporto via canale a pagamento, percorrere a piedi Viale fiume è la via più economica per giungere al porto civile. Tuttavia se si vuole viaggiare dal centro al porto in portantina il costo è di 1-2 mercanti a seconda della destinazione, invece il trasporto di merci su carro costa sui 5-6 mercanti.

BORGO FUORI DALLE MURA - località
Con Borgo fuori dalle mura si intende idealmente l'abitato al di fuori delle mura cittadine esclusa la località ponte della torre. E' attraversato principalmente da una lunga via dal nome Viale fiume .
  • CaravanserraglioPosto nei pressi del ponte del Profeta, prima dell'ascesa il caravanserraglio era un'area di sosta per le carovane che attraversavano l'impero. Presso questo edificio si poteva trovare un fabbro, degli artigiani per la manutenzione dei carri, un veterinario e una locanda. Dopo l'ascesa i servizi sono stati ridimensionati. Ad essere ospitati ora sono i cavalli ed i carri utilizzati per fare da spola tra il centro città e il porto. Tuttavia se qualche visitatore che sbarca al porto avesse con se un cavallo, potrebbe lasciarlo qui per la notte (fatto rarissimo). Si può trovare ancora il fabbro ed una taverna che offre solo servizi diurni ma non alloggio serale.
  • Locanda del Leone DoratoQuesta locanda è posta vicino al molo della Porta vecchia, pronta ad accogliere i visitatori che sbarcano al molo. La locanda è pulita ed accogliente con prezzi sopra alla media, ottima per il soggiorno di borghesi e mercanti. Il locandiere si chiama Amedeo Dalla Muta (umano cittadino adulto Lad6 LM) è al soldo della famiglia nobile Della Scala, proprietaria anche della locanda. Enrico fa il doppio gioco ed è un informatore della Rete con il ruolo di "Pupazzo".
  • Moli privati delle famiglie nobiliLe famiglie nobili che non hanno un accesso al "mare" direttamente dalla loro villa, hanno costruito i loro moli privati nei pressi del Ponte del miracolo per accogliere ospiti e partire in anonimato senza mischiarsi con il volgo. Fanno eccezione la famiglia Azzo (che utilizza direttamente il molo militare della fortezza castello), la famiglia Pesaro (ha la villa fuori città che confina con i bordi della città volante e possiede un proprio molo privato) e la famiglia Contarini (condizione analoga alla famiglia Pesaro).I moli presenti sono pertanto della famiglia Corradini, della famiglia Della Scala, e della famiglia Pisani.Ai moli è sempre presente una pattuglia di guardie athestine.
  • MulinoAnalogamente ad altri edifici di pubblica utilità, anche il mulino ha subito una riconversione dopo l'ascesa. Prima dell'ascesa era un mulino ad acqua e sfruttava la corrente del fiume Bisatto per svolgere il suo compito. Dopo l'ascesa è stato convertito a mulino ad aria. Questo "mulino" è un complesso molto grande composto da tre macine che tratta i cereali da tutta l'isola di Atheste (per buona parte occupata da suolo agricolo). E' situato percorrendo Viale fiume (o analogamente il canale Bisatto) tra il molo della Porta vecchia e i moli privati. Al mulino lavorano 9 operai al soldo della famiglia nobile Della Scala.
  • Villa CorradiniLa famiglia Corradini è una famiglia di mecenati che hanno sempre coltivato il gusto del bello e si sono circondati di artisti, in prevalenza scultori e pittori. L'attuale villa si trova presso la strada "Viale fiume" tra il ponte della Porta Vecchia e il mulino. L'attuale villa non è minimamente paragonabile alla villa signorile della famiglia oramai in fondo al mare, ma è una ristrutturazione di un edificio preesistente nel borgo. All'interno della villa però sono state portate tutte le opere accumulate nei secoli dalla famiglia, le quali con dispiacere di Antonio Corradini (Umano nobile alato mezz'età ari12 LN) vengono vendute nelle aste di Vertere o Alemora per rifinanziare la famiglia. In particolar modo dalle statue si riesce a ricavare ancora molto denaro (essendoci penuria di cave anche il mestiere dello scultore sta scomparendo a favore del rifinitore, ovvero partendo da una statua, se ne cambiano i tratti somatici per modellarla secondo le fattezze del nuovo padrone o padrona).
  • Palazzo del principe (o altrimenti detta Villa Contarini)La famiglia Contarini è una famiglia nobile di Nimphea (tra cui si annoverano due imperatori) che ad Atheste ha costruito la sua villa di campagna. La villa è chiamata Palazzo del Principe, in quanto in passato ha visto gli stessi imperatori soggiornare per piccoli periodi. Con l'ascesa la villa è stata donata ad un ramo minore della famiglia. L'attuale signore della villa è Nicolò Contarini (Umano nobile alato adulto ari3 N), nobile di ben diversa pasta rispetto ai suoi cugini imperiali. Nicolò può essere considerato il cugino di campagna sempliciotto, il quale sfigura anche davanti ai nobili athestini non essendo notato di grande cultura. Il nobile avrebbe già sperperato il suo denaro e messo in vendita la villa se non fosse per l'anziana madre Elisabetta Contarini (Umana nobile alata anziana ari6 Nche cura con perizia i conti famigliari. La villa e il suo parco detto "la pineta" sorge ad ovest della Fortezza castello, sullo stesso pendio della fortezza. Tuttavia si ritrova fuori dalle mura fortificate e pertanto è inserita nel "Borgo fuori dalle mura" nonostante condivida solo un lontano cancello con l'abitato. La famiglia possiede un proprio molo privato dietro la villa.