giovedì 15 novembre 2012

Portolibero, descrizione dei luoghi e dei personaggi

Portolibero opportunità oppure ultima spiaggia? Certamente la comunità non è luogo per sprovveduti, meglio visitarla in gruppo che da soli a patto di sapere badare a se stessi. 
Tuttavia se si è cittadini imperiali si gode di una certa sicurezza, nuocere ad un cittadino imperiale può arrecare molto danno alla comunità, ma Rebecca Vellomoro sa come gestire anche questa spiacevole eventualità. 
L'ufficio della compagnia mercenaria dei Teschi rappresenta la migliore opportunità per alcuni mentre per altri offrire i propri servigi ai Vellomoro può essere un buon impiego. 
Sembra che la Rete abbia allacciato qualche contatto con i Vellomoro però sono solo dicerie.

Lungo la banchina principale che conduce dal porto alla residenza dei Vellomoro si trovano le uniche locazioni interessanti per un visitatore, mentre dietro alla residenza Vellomoro si trovano le prigioni. Segue la descrizione di questi luoghi:

- Emporio del marinaio:
L'emporio del marinaio di proprietà dei Vellomoro contiene tutto ciò che può servire alla comunità dal cibo, alle lenze, alle reti, ai vestiti, ad unguenti lenitivi e così via. Si vendono armi in prevalenza leggere, raramente armature e quasi mai articoli magici. Se un avventuriero prova a vendere un oggetto magico molto costoso la trattativa si sposta quasi sempre nel retro ed in alcuni casi si tratta direttamente con Rebecca, tuttavia non pensate che sia un sistema indiretto per farsi ricevere dalla vecchia megera, i figli sono molto protettivi nei confronti della madre. A gestire l'emporio è Valerio un mezz'elfo molto abile con la lingua e per nulla con la spada, ma l'emporio è protetto dalla guardie della famiglia e in caso di guai Valerio si nasconde dietro al banco.
- Locanda della fortuna:
La locanda è una bisca, un bordello, un posto dove dormire e mangiare quel poco che offre questo posto desolato. I pirati e i marinai giocano allo stesso tavolo a dadi ed in alcuni casi si sbudellano. Le prostitute sono vissute e poco appetibili per chi è abituato ai bordelli imperiali, ma vanno benissimo per l'avventore medio. Amelia Pellediluna (mezz'elfa) gestisce la locanda ed è la compagna di Fabrizio Vellomoro.
- Prigioni:
Responsabile delle prigioni è Mastino Vellomoro che ha ereditato dalla madre la vena sadica di famiglia, ma custode e carnefice è Marzio Cocceiano detto il nero, nobile decaduto. Nelle prigioni sono rinchiusi soprattutto i piccoli ladri della comunità, ovvero abitanti disperati che ci hanno provato. Chi entra nelle prigioni ne esce con lo spirito spezzato, in alcuni casi la morte è preferibile. Le prigioni hanno un livello di sicurezza medio, un ladro molto abile potrebbe entrare ed uscire senza troppe difficoltà.
- Ufficio dell'anagrafe e delle gabelle:
L'ufficio è uno dei luoghi più protetti della comunità in quanto sono contenuti i soldi provenienti dalla tassa di sbarco, degli abitanti, delle scommesse della locanda. A fini fiscali ci sono i registri dell'anagrafe con i registri contabili dei debiti dei cittadini nei confronti dei Vellomoro. E' pure l'ufficio che distribuisce le paghe a chi ne ha diritto. Il capo contabile è Orlando Difossa, un ex borghese cittadino dell'impero caduto in disgrazia. L'ufficio ha un livello di sicurezza alto e durante le ore di chiusura è protetto da numerose trappole sia meccaniche che magiche.
- Ufficio dei Teschi:
La più famosa compagnia mercenaria della Guerra degli Eletti ha qui un suo ufficio di reclutamento e non solo. Chi desidera far parte della compagnia può fare qui domanda e passare un primo esame fisico attitudinale (viene controllata la salute e il fisico). Anche chi vuole assoldare mercenari si può rivolgere a questo ufficio anche se a seguito della domanda prima di avere una risposta può passare anche una o due decadi, in quanto l'ufficio è isolato. A gestire l'ufficio è un veterano senza una gamba Vinicio Bonomo.

Personalità importanti:
- Rebecca Vellomoro (umana anziana Lad18 LM)
Rebecca è il capo della famiglia Vellomoro, è colei che ha conquistato la comunità di Portolibero e che l'ha plasmata a sua immagine. Rebecca è una sadica, intelligente anziana signora, amante dei sotterfugi e che utilizza abitualmente velate minacce nelle sue frasi. Negli incontri con gli abitanti ama porsi in posizione di superiorità, spesso accoglie all'ora di pranzo in cui mangia cibi cotti davanti agli affamati interlocutori. Non lascia nulla al caso e prima di ogni incontro raccoglie informazioni su chi ha chiesto udienza per sfruttare i suoi punti deboli e passare al contrattacco. Ad ogni incontro presenzia uno dei suoi figli ed alcune guardie e gli ospiti non possono entrare armati. Rebecca non maneggia più armi da tempo e non è più tanto abile con i coltelli e nelle abilità fisiche ma compensa abbondantemente con l'astuzia. Possiede un coltellino avvelenato magico che chiama micino come ultima difesa personale.
- Roberto Vellomoro detto il buono (umano adulto Lad6/Guer6 N)
Roberto è il secondogenito di Rebecca ed è chiamato il Buono per il suo temperamento tranquillo e per essere è il meno sadico dei tre fratelli. Roberto ha una visione più ampia della comunità di quanto non l'abbia sua madre con la quale non sempre va d'accordo. Roberto vede le possibilità di sviluppo della comunità soffocate dalle maglie strette della madre e vorrebbe che la vecchia si facesse da parte. Non ama la compagnia di suo fratello Mastino che ritiene un pericolo per la famiglia. Roberto lo si può trovare spesso nella zona del porto o nell'ufficio dell'anagrafe a gestire i conti di famiglia. Ama combattere leggero con spada bastarda, un'arma insolita per un abitante del mare.

- Mastino Vellomoro detto il cane (umano adulto Lad11 NM)
E' il più sadico e spietato dei tre fratelli, preferito dalla madre in quanto risolutezza, ma temuto dalla stessa per la sua assenza di scrupoli. Mastino è il primogenito e colui che più di tutti e tre ha respirato l'ambiente violento e spietato della comunità. Per sopravvivere è disposto a tutto anche ad uccidere i propri familiari. Ha una cicatrice sulla guancia coperta parzialmente dalla barba che ne aumentano l'aura di pericolo. E' responsabile della prigione, anzi la prigione è il suo regno e sfoga le sue frustrazioni sui prigionieri. E' odiato da tutti gli abitanti e temuto dai familiari, Mastino ha fatto diventare questa sua naturale capacità di intimidire la sua arma preferita. Ama combattere leggero con stocco e pugnale.
- Fabrizio Vellomoro detto il fusto (umano adulto Lad8 LM)
Fabrizio è il terzogenito della famiglia e il più bello dei tre fratelli e per tale motivo è chiamato il fusto. E' compagno nelle vita di Amelia Pellediluna da cui ha avuto due figlie. Vive sotto l'ala protettiva della madre e da alcuni è soprannominato il mammone. Fabrizio vede sua madre come un mito e una guida e teme il momento in cui non sarà in grado di gestire la comunità. Suo fratello mastino ha minacciato più volte sua moglie e le sue figlie e per tale motivo sopporta molte sue angherie. E' convinto che Roberto gli lascerebbe tranquillamente gestire la famiglia al posto della madre e potrebbe essere un buon alleato per eliminare il fratello Mastino. Fabrizio passa molto tempo alla locanda con la moglie a sorvegliare gli avventori e gestire i soldi delle scommesse. E' gelosissimo di Amelia. Ama combattere leggero con lo stocco.
- Amelia Pellediluna (mezz'elfa adulta Lad3/Esp4 N)
Amelia è una mezz'elfa dai capelli lunghi e rossi con la pelle bianchissima. Il suo cognome è in realtà il soprannome da prostituta. E' stata venduta come prostituta a Portolibero anni or sono, ma Fabrizio Vellomoro dopo essersi perdutamente innamorato di lei, l'ha resa libera ed ora la mezz'elfa gestisce con Fabrizio la Locanda della Fortuna. Amelia non ama veramente Fabrizio, ma prova per lui una genuina riconoscenza. Nella vita è la sua compagna e gli ha dato due figlie. Amelia tutto sommato è felice poiché questa è la migliore vita a cui poteva ambire, anche se soffre di depressione. Probabilmente è la donna più bella e desiderata di Portolibero e ogni tanto Fabrizio fa delle sfuriate se si intrattiene troppo con i marinai.
Valerio (mezz'elfo adulto Esp6 N)
Valerio era un abitante dei territori dei giganti che riusci a fuggire circa 15 anni fa. Dopo molti viaggi approdò qui a Portolibero dove contrasse il primo debito con Rebecca Vellomoro. Iniziò a lavorare all'emporio grazie alla sua innata dote magica mai sviluppata. Valerio infatti possiede delle naturali proprietà magiche che utilizza per rilevare la magia negli oggetti, tuttavia non è in grado di identificarli. Valerio è fedele alla famiglia in quanto non ha altro posto dove vivere e il debito invece di diminuire continua ad aumentare. E' molto svelto a servire i clienti ed ha organizzato molto bene l'emporio dividendo le merci per settori di utilizzo.
- Vinicio Bonomo (umano mezz'età Guer9 N)
Vinicio è un soldato di ventura rimasto senza una gamba. Fa parte fin dalla sua giovinezza della compagnia mercenaria dei Teschi ed ha combattuto nella guerra degli eletti. Dopo il pesante infortunio che ha compromesso la sua carriera, gli è stato affidato questo ufficio di periferia per riconoscenza. C'erano altri posti più prestigiosi dove invecchiare, però Vinicio ha pestato i piedi ad un suo superiore che l'ha relegato a Portolibero come punizione. Il posto fa schifo e il cibo è pessimo, però il lavoro non gli manca e le giornate passano veloci. Per arrotondare insegna a tirar di scherma a Roberto Vellomoro. Nonostante il suo equilibrio precario a causa della gamba di legno, rimane un temibile avversario. La sua arma preferita è la spada bastarda, anche se al suo fianco porta sempre un grosso coltellaccio.
- Orlando Difossa (umano mezz'età Esp7 N)
Orlando è un ex borghese cittadino dell'impero caduto in disgrazia. Di professione faceva il contabile e tutt'ora è impiegato in questa mansione. Conosce 5 lingue tra cui il Surreno e Rebecca se deve incontrare una delegazione dei regni del sud desidera avere la sua presenza come traduttore. Orlando è l'unico abitante di Portolibero che è ruscito a pagare il suo debito nei confronti dei Vellomoro. Alla sera è possibile vederlo alla locanda in compagnia di una prostituta.
- Marzio Cocceiano il nero (umano adulto Ari4/Lad2 NM)
Marzio è un nobile decaduto cittadino dell'impero, abitante della capitale imperiale Nimphea. Processato da un tribunale di pari è stato accusato di omicidio del fratello per rilevare i suoi denari. Marzio ha perduto le ali, lo status, il denaro. E' scappato fortunosamente e si è rintanato qui. Evita di farsi vedere soprattutto se vi sono militari imperiali che fanno tappa a Portolibero. Marzio lavora alle prigioni come custode, sfoga la sua frustrazione sui prigionieri e va d'accordo con Mastino Vellomoro. Marzio oltre a picchiare o torturare psicologicamente i prigionieri a volte picchia le prostitute che paga alla locanda, fatto per cui ha rischiato di perdere il lavoro già una volta. Gioca d'azzardo ed i suoi debiti con i Vellomoro aumentano di continuo.
- Paolino il vecchio (halfling anziano Lad12 NM)
Paolino ha l'aspetto di un vecchio halfling ma in realtà è un mutaforma. E' una affiliato alla rete e riveste il ruolo di pupazzo. La sua reale natura non è conosciuta da nessuno. Dimesso e discreto, parla poco e passa per un vecchio halfling inerme. Paolino è un tuttofare, lavora al porto come carpentiere per guadagnare qualche spicciolo e si distingue per la sua fantasia nell'inventarsi i lavori. Conosce molti mestieri e per questo è apprezzato. Paolino nonostante la vita discreta e dimessa è un abilissimo ladro dal passato oscuro. Se fosse seriamente provocato e temesse per la sua vita Paolino eviterebbe di attaccare in pubblico e fuggirebbe. Sicuramente si vendicherebbe di notte nel sonno sfruttando i suoi poteri di mutaforma.

Tattiche di difesa della comunità:
La comunità non è organizzata per resistere ad attacchi di navi imperiali o assalti di pirati (che sono i migliori clienti) e non possiede un vero e proprio sistema difensivo. In caso di incendio la comunità è dotata di pompe che utilizzano l'acqua marina, invece in caso di invasione ogni settore della comunità è organizzato con piccoli gruppi di guardie che si infittiscono man mano che ci si avvicina alla residenza dei Vellomoro. La residenza e i vari pontili vengono issati per chiudere alcune vie d'accesso ed impedire il propagarsi delle eventuali fiamme. I pontili sollevati sono dotati di alcune trappole uncinate o a dardo per rallentare gli assalitori. Se avvengono delle scaramucce tra pirati o avventurieri e le guardie vengono avvisate, il settore interessato viene isolato per circoscrivere la battaglia e contenere i rissosi. La locanda della fortuna è il settore che più spesso viene isolato dal resto della comunità.

TORNA ALLA DESCRIZIONE DI PORTOLIBERO