giovedì 10 ottobre 2013

Le Famiglie nobili di Iadera

Sono 24 le famiglie nobili che risiedono a Iadera, 13 delle quali hanno il titolo di Conti.
I conti sono le famiglie native della città imperiale. Esse compongono il Consiglio Cittadino che ha regolato la vita della città per lunghi secoli.
Questo equilibrio si è modificato con il cataclisma. Infatti ai conti si sono aggiunte 14 famiglie nobili immigrate a Iadera pagando con molto oro il loro passaggio per il cielo. 3 di queste sono decadute nel corso degli anni e forse la stessa sorte toccherà ad altre. Alcune di queste però si sono integrate benissimo a Iadera tanto da diventare molto ricche sfruttando prostituzione e scommesse nel quartiere dell'Arena.
Tutte le famiglie sono state descritte in precedenza su due articoli: quartiere reale (residenza dei conti) e quartiere degli orafi (residenza delle famiglie immigrate).
In questo articolo narreremo dei loro rapporti di potere per fornirvi spunti per nuove avventure.

FAZIONI E FAZIOSITA' DEL CONSIGLIO CITTADINO
Il Consiglio cittadino è diviso in tre fazioni, la fazione della Rosa, la fazione dei del Toro e la fazione neutrale (non ha un nome in quanto non è compatta).
La fazione della Rosa è chiamata così poiché fa capo ai Conti della Rosa come analogamente la fazione dei del Toro fa capo ai Conti del Toro. Fortunatamente nessuno di queste due fazioni è dominante e la politica esercitata ha lo scopo di accaparrarsi i voti dei conti neutrali oppure di arrivare ad un compromesso, situazione abbastanza frequente.
L'attuale Consigliere Reggente Giulio conte di Calitrava è della fazione neutrale ed è riuscito a diventare reggente dopo essersi accordato con le due parti in lotta. Di fatto il suo è un ruolo ingessato in quanto possiede pochi spazi di manovra, ma allo stesso tempo pure le sue responsabilità sono limitate e ciò ha dei risvolti positivi (almeno dal suo punto di vista).

Fazione della Rosa
Ne fanno parte i Conti di Della Rosa, i Conti di Amaranto, i Conti di Biancofiore, i Conti di Caneva e il vescovo della Chiesa degli Angeli Giulio Uulius.
I più attivi della fazione sono il Conte Fabrizio della Rosa e la Contessa Cecilia di Biancofiore, mentre il conte Goffredo di Amaranto e il vescovo Giulio Uulius mantengono un profilo basso ma interessato. Il conte Francesco di Caneva partecipa alle riunioni, ma è più interessato alle sue donne che alla politica ed offre un appoggio solo al momento del voto.
La fazione della Rosa consta di 5 voti.

Fazione del Toro
Ne fanno parte i Conti del Toro, i Conti di Antica, i Conti di Del Buono e il vescovo della Chiesa della divina Verità Zaccaria del Toro.
I più attivi della fazione sono il Conte Leonardo del Toro, suo fratello il vescovo Zaccaria del Toro e il Conte Raffaele del Buono, mentre il conte Lorenzo di Antica offre un appoggio esterno. I comportamenti lussuriosi del conte di Antica sono risaputi e ciò provoca abbastanza disagio al vescovo Zaccaria che per amore del fratello chiude tutti e due gli occhi.
La fazione del Toro consta quindi di 4 voti

I Neutrali
La fazione neutrale è tale o per opportunità politica dei suoi elementi o perché nessuna delle due fazioni è interessata ad accogliere un nuovo membro.
I due membri più autorevoli sono il conte Giulio di Calitrava, l'attuale reggente cittadino ed abile equilibrista tra le due fazioni e la contessa Agata di Caposperanza soprannominata la Contessa Reggente, abilissima politica che ha rivestito per tre volte la carica di Consigliere Reggente. Questi due nobili sono in competizione tra loro per rivestire il ruolo di consigliere reggente ad ogni elezione.
Il conte Roberto di Orovalle invece non ha particolare interesse nella politica e sembra che la sua preoccupazione principale sia quella di trovare dei mariti alle figlie in quanto la sua casata tra i conti di Iadera è quella meno ricca. Roberto offre le sue figlie in cambio di voti in un certo senso.
I rimanenti invece sono individui poco rassicuranti, sicura fonte di guai, con i quali è possibile allearsi per brevi periodi. Il conte Alessandro di Velloro è un individuo inquietante sia nell'aspetto che nel modo di parlare ed in generale è evitato dagli altri conti. Anche il conte Ottaviano dalla Chiesa non ha una buona fama ed è evitato. L'unico passabile è il conte Augusto di Codalunga, un uomo molto divertente, simpatico, ma inconsistente e superficiale come i suoi interessi.
Purtroppo questi ultimi 3 sono una possibile fonte di guai in quanto sono coloro che appoggiano la mozione di far entrare le famiglie nobili immigrate nel consiglio cittadino. I loro 3 voti sono stati decisivi nell'ultima elezione. Il Consigliere reggente ha promesso loro che avrebbe studiato una modifica costituzionale per estendere il consiglio da 13 a 24 membri. Purtroppo la conseguente perdita di potere dei conti non piace a nessuno e varie ipotesi sono al vaglio affinché questa estensione diventi uno specchietto per le allodole.

LE FAMIGLIE NOBILI DEL QUARTIERE DEGLI ORAFI
Le famiglie nobili immigrate a Iadera sono alleate e compatte solo per l'obiettivo di entrare nel consiglio cittadino, per il resto sono divise ed alcune in lotta tra di loro.
Le più irrequiete sono le famiglie dei Biscalli, dei Gaudio, degli Orlandi, dei Savelli e dei Ribaldi, in lotta tra di loro per la divisione dei profitti derivanti dalle attività commerciali e dalle bische.
Il maggior giro d'affari è gestito dai Biscalli e dai Gaudio, due autentici colossi cittadini conosciuti nel bene e nel male da tutti.
Le altre famiglie se possono non li frequentano per evitare di finire in mezzo a qualche bisticcio o peggio.
Queste 5 famiglie puntano al consiglio per far promulgare nuove leggi ed ottenere nuovi profitti, magari a discapito degli altri.
I Laurenti, assieme ai Manara, ai Cervetti e ai Pappafave guidano la cordata dei nobili che puntano al Consiglio per fini più nobili ed anche per riacquistare la dignità perduta.
I Fioretto (i nobili bifolchi) invece sono evitati da tutte le famiglie tranne che dai Biscalli.

LE ALLEANZE TRA CONTI E FAMIGLIE NOBILI
Antonietta Pappafave è colei che più di tutti intrattiene rapporti con i Conti con il fine di una vita da contessa per lei e la sua famiglia di antiche tradizioni. Si è data molta da fare assieme alla sua cordata (descritta più sopra) ma la situazione non si è sbloccata fino a che non si sono messi in mezzo i Biscalli, gli Orlandi e i Gaudio.
I Biscalli hanno il favore del Conte Ottaviano dalla Chiesa.
Gli Orlandi hanno il favore del Conte Alessandro di Velloro.
I Gaudio hanno il favore del Conte Augusto di Codalunga.
Grazie ai voti di questi tre conti, Giulio conte di Calitrava è divenuto Consigliere Reggente con la velata promessa di allargare il Consiglio Cittadino alle famiglie nobili immigrate. Questa promessa non è pubblica (altrimenti non avrebbe ottenuto la maggioranza dei voti) ed è quasi giunta l'ora di tirare le somme.
Infatti sul Conte di Calitrava si stanno esercitando molte pressioni più o meno velate.

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