sabato 20 luglio 2013

Iadera, la città dell'incontro

Con questo articolo presento Iadera, una delle città volanti orientali dell’Impero abitata da 90mila abitanti (con le isole agricole il numero sale a 115mila). Iadera è una città in cui la maggioranza della popolazione è umana anche se a causa della sua posizione geografica è divenuta luogo d'incontro di viaggiatori che provengono dalle Comunità libere, dai Regni del sud, e da Elios la città imperiale degli gnomi. Iadera è anche la città in cui si è sperimentato il primo accordo tra Impero ed elfi marini di collaborazione e conoscenza. Il laboratorio di questa convivenza è il vicino insediamento "Villaggio di superficie" già descritto in questo blog. Questo sapore vagamente multietnico è presente in molti luoghi cittadini anche se una piccola minoranza della città è tutt'altro che tollerante. Lo stemma qui a lato è lo stemma della città. Il toro è il simbolo della forza e della tenacia degli abitanti di Iadera nonché della famiglia nobile Del Toro che ha fondato la città. Gli scacchi porpora sono il sangue mentre gli scacchi oro simboleggiano proprio il metallo prezioso. Iadera anticamente era una città mineraria e la bandiera omaggia il sangue versato da generazioni di minatori per estrarre il prezioso materiale. In seguito le vene auree si estinsero, ma Iadera continuò ad essere rinomata per la sua arte orafa. Buona lettura!!!.

Struttura della città
Iadera nonostante fosse anticamente una città mineraria, della vecchia struttura non ha mantenuto quasi nulla se non il nome di alcuni luoghi e quartieri. E' rinomata per l'arte orafa, anche se con la salita in cielo la quantità aurea per le lavorazioni si è notevolmente ridotta e i laboratori artigiani sopravvissuti sono davvero pochi. I gioielli vengono quasi sempre creati fondendo altri gioielli e vengono commissionati solo da nobili e borghesi.
La città ha forma di un esagono un pò schiacciato ai lati costruita attorno ad un colle. Vi sono due cinta di mura, una interna chiamata Mura Reali ed una esterna chiamata Mura del popolo.
Il quartiere dei nobili è all'interno delle Mura Reali mentre i cittadini vivono nello spazio tra le due mura organizzati in 3 quartieri (e esagoni per quartiere circa).
Oltre al Quartiere Reale, il nome dei rimanenti quartieri sono: Quartiere dei minatori, Quartiere degli orafi, Quartiere dell'arena.
Il Quartiere Reale ospita le residenze delle famiglie nobili più antiche, la sede del Vescovado, la Rocca Reale, le caserme delle guardie ed il Giardino dei cipressi e l'Orto Botanico.
Il Quartiere dei minatori contrariamente a quanto fa pensare il nome, non ospita minatori ma cittadini, artigiani, lavoratori. E' il quartiere più popolare con abitazioni e affittacamere a prezzi popolari.
Il Quartiere degli orafi oltre ad ospitare gli ultimi artigiani orafi della città, è direttamente connesso con il porto, con la dogana e la piazza con il mercato del pesce e della frutta e verdura importata dalle isole agricole. In questo quartiere vivono molte famiglie di mercanti e le famiglie nobili che hanno acquistato il diritto di salvarsi al cataclisma.
La zona del porto era inizialmente considerata come parte del quartiere degli Orafi ma negli anni ha assunto una sua fisionomia distinta.
Il Quartiere dell'arena si chiama in questo modo per la presenza di un'arena e di un circo. Sono presenti altri svaghi e divertimenti in questo quartiere che è sicuramente il più movimentato della città volante.
Iadera galleggia nell’aria ad una altezza approssimativa di 1000m dal livello dal mare grazie alle tre torri di sollevamento poste nei tre quartieri popolari, visibili da tutta la città dal colore bianco e azzurro.
Sotto alla città, sotto al Quartiere Reale è situato il molo militare. Sotto alle città non sono presenti moli privati.
Anche Iadera come altre città volanti è munita di giardini pensili adibiti a orti, pollai e altro. Le materie prime per la costruzione scarseggiano ed ogni tetto o balcone è adibito a coltura.
LEGGI LA DESCRIZIONE DEL QUARTIERE REALE
LEGGI LA DESCRIZIONE DELLA ZONA DEL PORTO
LEGGI LA DESCRIZIONE DEL QUARTIERE DEI MINATORI
LEGGI LA DESCRIZIONE DEL QUARTIERE DEGLI ORAFI
LEGGI LA DESCRIZIONE DEL QUARTIERE DELL'ARENA
LEGGI L'ARTICOLO SULLE FAMIGLIE NOBILI DI IADERA

La vita a Iadera
Iadera, come molte altre città volanti, è governata da potenti famiglie nobili che si sono comperate il diritto di essere tra i sopravvissuti al disastro che colpì il mondo di Elden 48 anni fa.
Sono 24 le famiglie nobili che vivono a Iadera, 13 delle quali risiedono nel Quartiere Reale mentre le restanti 11 risiedono nel quartiere degli orafi.
Le famiglie nobili che risiedono nel Quartiere Reale da sempre governano la città e si fregiano del titolo di Conti, mentre le 11 famiglie residenti nel Quartiere degli orafi  nonostante abbiano comperate il diritto alla sopravvivenza pagando molto oro, non dispongono di alcun potere se non quello derivante dal proprio status sociale. Inizialmente erano 14 famiglie ma 3 di queste sono decadute. Delle rimanenti 11 famiglie, 6 controllano il gioco d'azzardo in città, possiedono molto denaro e dispongono forse più potere delle famiglie storiche. Infatti la loro gestione del denaro e degli affari è simile a quella di corporazioni di mercanti o a gilde dei ladri.
La maggior parte della popolazione è formata da comuni cittadini.
I borghesi non sono moltissimi e sono soprattutto mercanti, artigiani orafi e gestori del gioco d'azzardo e dei vari banchi dei pegni, mentre i cittadini compiono i rimanenti lavori.
In città esiste la schiavitù, utile manovalanza a basso costo zero da usare per i lavori più umili. Gli schiavi sono un 5% della popolazione.
In città esiste sia l'anagrafe che l'ufficio dell'immigrazione. Tutti coloro che sbarcano al molo nel Quartiere degli orafi devono essere registrati ed avere un valido motivo (per lo più denaro da spendere) per visitare la città. Fanno eccezione gli elfi del mare che grazie al trattato accennato nell'introduzione, possono sbarcare a Iadera senza pagare (gli elfi del mare non possiedono denaro).
Senza le dovute protezioni e complicità chi non è benvoluto difficilmente può sbarcare senza essere registrato.
In città è presente una piccola comunità di nani residente in un ghetto nel Quartiere dei minatori.
Il quartiere più malfamato è quello dell'arena anche se il servizio di vigilanza delle guardie è ben organizzato.
In città esiste la malavita organizzata in piccole cellule autonome ed anche degli agenti della Rete, ma questa è lontana dal giro di scommesse che ruota attorno ai tornei che è invece appalto di alcune famiglie nobili.
I cittadini di Iadera amano le sfide e scontri fisici tra animali e uomini ed animali. Sia nell'Arena che nel circo si disputano corse di cani, di cavalli, scontri tra galli, scontri tra cani e combattimenti tra uomini e animali. La sfida più famosa è tra il toro (simbolo della città) e il Gaglioffo. Tale sfida è chiamata la Sfida del gaglioffo. Un'antica legge cittadina recita che un criminale può aver condonata la propria pena e tornare cittadino libero se affronta un toro a mani nude. Lo scopo del Gaglioffo non è uccidere il toro ma di farlo cadere a terra in modo tale che ambedue le corna tocchino il terreno. Sono pochi i criminali che sopravvivono a tale sfida a volte per bravura altre volte per fortuna. I recidivi affrontano due tori contemporaneamente, nessuno finora è sopravvissuto.
LEGGI LA DESCRIZIONE DELLA SFIDA DEL GAGLIOFFO

I nobili e le ali
A Iadera le famiglie nobili portano le ali. Nonostante la lontananza dall'impero, i nobili di Iadera sentono il desiderio di emulare gli sfarzi della città imperiale e ritengono corretto apparire come Angeli.
Quasi tutti i nobili di Iadera appartengono al culto della Chiesa degli Angeli anche se non tutti sono praticanti.
Le tensioni che si sono manifestate in altre città (come Vertere o la stessa capitale Nimphea) tra Nobili e Borghesi, a Iadera non si sono verificate poiché il numero di borghesi non è consistente. Una buona parte dei borghesi sono al soldo delle nuove famiglie nobili e per tale motivo non desiderano entrare in conflitto.

La dieta dei cittadini Iaderiani
Le fonti principali di sussistenza alimentare dei Iaderiani sono i prodotto ittici e le importazioni dalle isole agricole.
La flotta di pescherecci di Iadera beneficia degli accordi con gli elfi marini, pescando pesce nei luoghi indicati dagli abitanti degli abissi. Il pescato è quasi sempre abbondante.
I prodotti ittici sono comuni a basso prezzo e si trovano in tutte le tavole apparecchiate della città.
Invece i prodotti di importazione sono la carne, la farina, la frutta e la verdura, sono considerati cibo da ricchi e difficilmente accessibili a tutti.
La popolazione lavora molto e sodo per permettersi di acquistare del cibo diverso dal pesce.
Alcuni alimenti, come il pane, la frutta e la verdura, sono in parte pagati con le tasse, per mantenere il prezzo abbordabile ai molti. La carne invece ha prezzi molto alti.

Come raggiungere la città
La posizione della città non è fissa, ma può sollevarsi, abbassarsi o spostarsi di qualche km per evitare o cercare temporali (utili per l’acqua piovana e per dare una buona ripulita alle strade).
Le navi volanti che giungono a Iadera non conoscono l’esatta ubicazione della città, ma puntano verso un faro di riferimento visibile anche in pessime condizioni atmosferiche.
Villaggio di superficie è un altro punto di riferimento stabile per i naviganti del cielo e del mare. Grazie a ciò raggiungere Iadera non è difficile per le imbarcazioni delle comunità libere o i mercanti provenienti dai Regni del sud.
Raggiunto il faro, un'apposita asta tracciante indica la direzione da seguire per raggiungere la città (questo non sempre è necessario, se la città è vicina al faro, le navi possono puntare al Molo direttamente).
I Moli sono due, uno militare e uno commerciale dove vengono dirottati tutti i mercantili.
Tutte le navi in arrivo a Iadera devono andare ad uno dei due Moli a seconda del loro trasporto e autorizzazione.
Ogni nave che si avvicina a Iadera viene ispezionata dalle navi della marina militare e coloro che non lo fossero, devono attendere l’ispezione lontane dalla città 3 miglia marine.
Le navi che non lo facessero rischiano di essere abbattute.
E’ vietato a tutte le navi, tranne a quelle militari di Iadera (ma anche in questo caso deve esservi un motivo valido), sorvolare la città.
Non vi sono trasporti civili organizzati tra le varie città volanti, e coloro che desiderassero raggiungere alt5re città imperiali, devono chiedere e pagare il passaggio a qualche nave mercantile.
Invece vi sono delle imbarcazioni che fungono da traghetto tra Villaggio di Superficie e Iadera due volte al giorno.

Il governo della città
La città è governata da un consiglio di 15 rappresentanti, uno per famiglia nobile più il vescovo della Chiesa degli Angeli e il Vescovo della Chiesa della Divina Verità. Il Consiglio cittadino elegge tra i suoi membri un Consigliere Reggente ogni 4 anni.
Le famiglie nobili che compongono il consiglio sono tutte famiglie storiche e residenti nel Quartiere Reale.
I nomi delle famiglie nobili si fregiano del titolo di Conti e sono:
Conti di Amaranto, Conti di Antica, Conti di Biancofiore, Conti di Calitrava, Conti di Caneva, Conti di Caposperanza, Conti dalla Chiesa, Conti di Codalunga, Conti di Del Buono, Conti di Della Rosa, Conti di Orovalle, Conti Del Toro, Conti di Velloro.
Mentre ogni consigliere ha diritto di un voto, il reggente ha diritto a due voti.
Il Consigliere Reggente ha la funzione di coordinatore del consiglio cittadino ed è suo rappresentante nelle manifestazioni pubbliche, in caso di gravi problemi come possono essere cataclismi o una guerra il consiglio gli conferisce il potere di comandare la flotta militare e di prendere decisioni autonome.
Un consigliere cittadino può lasciare la propria carica ad un proprio erede anche prima della morte, ma dopo averla ceduta non potrà riottenerla. Il Consigliere Reggente se si dimette a favore di un erede, decade da Consigliere Reggente e si devono rifare le elezioni.
L'attuale Consigliere Reggente è Giulio Conte di Calitrava (48 NE). E' stato da poco eletto e resterà in carica fino al 52 N.E.
Il Consiglio cittadino risiede presso la Rocca Reale nel Quartiere Reale e si riunisce almeno 3 volte alla decade.
Anche a Iadera come in altre città imperiali esiste la legge che condanna sempre a morte un cittadino o uno schiavo, nel caso questi uccida un nobile, anche per giusta causa (per esempio legittima difesa).
La legge pur essendo ritenuta ingiusta dai cittadini viene vissuta con rassegnazione non potendo influire sulla differenza di classe.

Le navi e i trasporti di Iadera
Elenchiamo ora quali sono i mezzi caratteristici per questa particolare città.
Lance
Di varie forme, dimensioni ed impieghi sono le barche più diffuse ed economiche attraccate al Molo mercantile e al Molo militare.
Si muovono grazie a magie ed incantesimi.
Pescherecci
Di varie forme e dimensioni, sono tanti piccoli vascelli appartenenti alla corporazione dei pescatori.
Navi Mercantili
Seguono in generale le specifiche delle navi mercantili descritte più sopra con i motori ad Argon.
Corazzate ed Incrociatori
Iadera possiede: 10 incrociatori.
Per leggere le descrizioni dei veicoli civili e militari caratteristici di Hicaro consulta questa sezione.

Torri Di Sollevamento
Le torri di sollevamento sono le costruzioni che permettono a Iadera (e alla maggioranza delle città volanti) di volare.
Iadera possiede 3 torri di sollevamento, altamente protette e sorvegliare da guardie e maghi specializzati.
Al loro interno lavorano golem di argilla e prigionieri (non ci sono prigioni a Iadera, vi sono i lavori nelle torri di sollevamento), in quanto l’Argon è un materiale magico tossico che provoca la morte.
Nel caso una delle torri di sollevamento terminasse di funzionare o avesse un malfunzionamento, le altre due torri, grazie alle sfere di sintonizzazione, si accorgerebbero del calo del flusso magico ed erogherebbero la magia mancante.
Se tutte e tre le torri smettessero di funzionare, Iadera cadrebbe in mare e si inabisserebbe.