domenica 25 agosto 2013

Iadera, il quartiere degli orafi

Il Quartiere degli orafi è il quartiere popolare della città imperiale di Iadera in cui si vive meglio. In questo quartiere vivono le famiglie nobili che hanno acquisito il passaggio per il cielo nel 4 NE, vivono gli artigiani orafi conosciuti in tutto l'impero, vivono molte famiglie di mercanti. Il quartiere è diviso in due zone distinte chiamate la Zona del porto e la Zona degli orafi. Passare da una zona all'altra è possibile solo attraverso due strade la Via del Pesce e la Via dei Conti. La Via dei Conti è vecchia quanto la città mentre la via del pesce è stata costruita in occasione dell'ascesa con il fine di assicurare un percorso privilegiato al pescato verso il mercato del pesce cittadino (Iadera non era una città costiera e tutto il porto è stato progettato per l'occasione). Nonostante la presenza del porto possa far pensare ad un luogo pericoloso per i propri borselli, la sorveglianza è alta e garantita dalla presenza della caserma delle guardie cittadine. Infatti il quartiere degli orafi è il quartiere più sicuro dopo il quartiere reale. In questo articolo presento i vari luoghi di questo quartiere e i loro abitanti mentre la zona del porto è stata descritta in un articolo dedicato.

ZONA DEGLI ORAFI
Antichi rimedi
Questo è una farmacia gestita da Fabiana Visconte (mezz'elfa femmina borghese adulta Mag 10 LB) di antica tradizione. Nel palazzo della farmacia sono custoditi degli antichi volumi che testimoniano la lunga esperienza famigliare. Il palazzo possiede una piccola area aperta al pubblico, un'altra parte adibita a laboratorio, mentre le rimanenti ale sono per la famiglia visconte e il suo personale. Fabiana è mezz'elfa da parte di madre, in quanto il padre Augusto Visconte in seconde nozze si è sposato con Elariana Lytain, un'elfa imperiale nativa della città di Arborea. Fabiana Gestisce la farmacia assieme al giovane fratello Amedeo Visconte (mezz'elfo maschio borghese giovane Mag 6 NB), mentre l'altro fratello Federico si è sposato e vive a Mezz'estate. Il padre è morto ucciso da pirati durante un viaggio, mentre la madre ancora bella e giovane è viva ma non segue la farmacia.
Compagnia mercenaria dei teschi
La compagnia dei Teschi (leggi questo articolo) è nata a Iadera ma la sede principale è stata trasferita a Nimphea per opportunità politiche. La caserma ospita 81 mercenari, personale escluso, ma la sua struttura è  stata ampiamente ristrutturata e ridimensionata. Durante il giorno al personale e ai mercenari presenti si aggiungono due dozzine di reclute (alcune dormono nella struttura) che svolgono esercizi fisici e di scherma al fine di diventare guardie ed essere assegnati ai nobili o ai borghesi che ne fanno richiesta. Il comandante della caserma è un veterano, Filippo Divalle (umano adulto borghese Cond12 LB) che è stato il braccio destro di Vinciguerra (comandante della caserma di Nimphea) per molti anni. Divalle è sposato con quattro figli maschi di cui 1 arruolato nella compagnia.

Laboratori orafi
Di seguito descrivo tre laboratori orafi prestigiosi e famosi, ma ne esistono molti altri minori.
- Laboratorio dei Dotto
I Dotto sono orafi specializzati in tessuti. Non c'è mago imperiale di prestigio che non abbia almeno una veste creata da loro. I migliori clienti sono nobili umani ed in taluni casi anche elfi imperiali. Gli abiti sono arricchiti sia di fili d'oro che di pietre preziose. Livio Dotto (umano maschio borghese anziano Esp 12 N) viaggia tra le città imperiali sia per promuovere la sua attività, sia per consegnare alcune vesti a clienti molto importanti e sia per conoscere le nuove tendenze in fatto di abiti. Meta privilegiata sono Nimphea e Celestia.
- Laboratorio dei Ferro
I Ferro sono orafi specializzati in collane e bracciali. Hanno avuto l'onore di lavorare in passato per l'imperatore che tutt'ora è loro cliente. Il laboratorio nonostante sia di proprietà della famiglia Ferro, è sotto la protezione e di fatto controllato dai Conti di Calitrava che si prendono la maggior parte dei profitti. Giuliano Ferro (umano maschio borghese adulto Esp 8 N) è il giovane e promettente orafo che porta avanti la tradizione di famiglia assieme ai suoi 4 fratelli maschi. Giuliano ha una sorella di nome Elena ottenuta da una relazione extraconiugale di suo padre con un'elfa imperiale di Nimphea di cui non conosce il nome. Elena pur essendo cresciuta nella famiglia dei Ferro, ha sempre avuto il sangue ribelle ed ha lasciato da poco la famiglia diventando una mercenaria dei teschi.
- Laboratorio dei Siri
I Siri sono orafi specializzati nella lavorazione degli anelli e delle pietre preziose. A causa di un incendio 5 anni fa hanno rischiato di perdere gran parte del capitale rappresentato non solo dalle gemme o dai diamanti, ma anche di numerosi strumenti di lavoro creati e personalizzati nel tempo. Nell'incendio è morto Maurizio Siri, capofamiglia e abile artigiano. La famiglia Siri è rimasta ferma un anno, in cui hanno perduto molti clienti, ma ora l'attività è ripartita ed ha riguadagnato gran parte della sua fetta di mercato. Purtroppo la mancanza di Maurizio si fa sentire e almeno per ora nessuno degli orafi impiegati riescono a raggiungere l'abilità del defunto. Martina Siri (umana femmina borghese adulta Esp 5 NB), vedova di Maurizio, gestisce gli affari del laboratorio assieme al figlio Giacomo e alle due figlie Eleonora e Gaia.

Locanda del Mistero Buffo
Francesca Messori (umana femmina borghese adulta Lad 8 N) è la proprietaria di questa ottima locanda, pulita, tenuta bene e frequentata da mercanti e viaggiatori che possono permettersi un bagno caldo e servizio in camera. La locanda ha 200 anni e il suo nome sembra essere legato ad un furto avvenuto nei primi anni di gestione. Tutti i calzoni degli ospiti sono stati rubati in una notte e nessuno è riuscito a scoprire chi è stato l'autore del furto. A seguito di questo fatto la locanda divenne molto famosa e non è raro che qualche mercante passato per Iadera, racconti di aver sentito da un amico di un amico che questi furti tuttora continuino. La proprietaria all'ingresso ha un libro in cui fa firmare ogni ospite di non ritenerla responsabile in caso di furto in camera. Francesca pur essendo un'abile ladra, non ruba agli ospiti ed ha dotato la locanda di ogni sorta di contromusura contro i ladri. Nonostante ciò quache furto di piccoli oggetti avviene, tuttavia non è in grado di dire con certezza se a commettere i furti è qualche entità misteriosa o qualche cliente dalle mani lunghe.
Mercato cittadino
Il mercato cittadino si tiene in questo quartiere il 1° e il 6° giorno di ogni decade. Vi sono moltissime bancherelle che partono dalla Via dei Conti e che coprono ogni piccola viuzza ed anfratto. Le bancherelle sono proprietà di vari mercanti che provengono da ogni parte della città. Anche i mercanti sbarcati a Iadera possono partecipare al mercato, previo il pagamento di una tassa in cambio di un documento che gli autorizzi a vendere. I posti sono fissi, ma per i mercanti stranieri c'è una via apposita dove possono collocarsi, la Via del Sole.

Ville nobili
Le famiglie nobili che vivono in questo quartiere non sono originarie di Iadera e si sono guadagnate il diritto alla sopravvivenza acquistando profumatamente il salvacondotto per il cielo. In origine erano 14 famiglie, ma 3 sono decadute per fini economici o crimini. Nello specifico la famiglia dei Forte ha perduto il suo status poiché il suo capofamiglia era un vampiro che per anni ha ricattato la famiglia dei Conti Amaranto(leggi qui). Delle 11 famiglie presenti in questo quartiere, 6 sono molto ricche e controllano il gioco d'azzardo in città, mentre le rimanenti 5 sono prossime a scomparire. Le ville nobili di questo quartiere non sono ne antiche ne storiche, ma sono palazzi acquistati e ristrutturati in fretta 40 anni fa e adibiti a residenza. Le famiglie nobili di questo quartiere non si fregiano del titolo di "Conti", ma solo di "nobili". Di seguito una breve descrizione delle 11 famiglie nobili esistenti:
-Famiglia nobile dei Biscalli
Questa famiglia proviene dal profondo sud dell'impero e le sue origini sono recenti ed in parte avvolte nel mistero. Infatti non è chiaro il motivo per cui questa famiglia è stata elevata al rango di nobile. Purtroppo il cataclisma ha impedito il salvataggio dei documenti in cui venivano accertati i prerequisiti. Rimane il fatto che l'imperatore dette la sua approvazione e che il capofamiglia possiede l'anello col sigillo imperiale della casata. Fin dal suo insediamento la famiglia dei Biscalli si è prodigata ad aprire bische e a far girare denaro con una sorprendente capacità imprenditoriale, limitata solo dalle leggi cittadine. L'opinione generale che si ha in città di loro è che sono persone inquietanti e di malaffare e che è meglio non averci niente a che fare. Carlo Biscalli (umano nobile maschio adulto Lad16 LM) gestisce la famiglia e i suoi affari con metodi mafiosi ed è il degno erede di una lunga tradizione di ladri e truffatori.
-Famiglia nobile dei Cervetti
I Cervetti erano una famiglia nobile di latifondiari che possedevano moltissime terre nella zona dei laghi smeraldo. Con il cataclisma hanno perduto tutto ma non la dignità. Gestiscono il denaro rimasto con parsimonia non essendo riusciti a creare nuove occasioni di affari. In città hanno la fama di tirchi e ad alimentare questa diceria non contribuisce l'abbigliamento e il modo di fare della padrona Messalina Cervetti (umana nobile femmina anziana Ari13 N). L'anziana donna oltre che tirchia è rinomata per essere troppo protettiva verso i suoi figli che sono cresciuti come dei piagnucolosi smidollati.
-Famiglia nobile dei Fioretto
I Fioretto sono in realtà degli impostori e dei ladri un pò maldestri. La vera famiglia fioretto è stata assassinata durante il lungo viaggio verso Iadera e il loro posto è stato preso dai briganti che li hanno assaliti. La sostituzione ha funzionato soprattutto poiché i Fioretto erano una casata nobile minore e poco conosciuta. Gli impostori hanno faticato parecchio per impersonare i nobili soprattutto a causa delle conoscenze dell'etichetta e delle leggi imperiali. Sono conosciuti in città come "i nobili bifolchi" ed a detta di molti saranno i prossimi nobili a perdere lo status. La famiglia dei Biscalli sospetta qualcosa sulla loro natura, ma non possiede prove. Giacomo Fioretto (umano nobile maschio anziano Lad8 CM) con fatica tiene unita la famiglia quasi del tutto allo sbando e rimasta senza risorse economiche.
-Famiglia nobile dei Gaudio
Non è chiaro quanto sia ricca la famiglia Gaudio, però il modo in cui gestisce il denaro fa pensare che sia sempre stato il suo principale interesse. Ha contatti con le banche di Alemora anche grazie alla flotta mercantile che ha a disposizione. In città gestisce una casa di gioco ed una di piacere. Antonello Gaudio (umano nobile maschio adulto Ari12 LM) è un uomo senza scrupoli in lotta perenne per il potere e il profitto. Suoi acerrimi nemici sono i Biscalli per cui prova un grande odio e cui non risparmia nulla.
-Famiglia nobile dei Laurenti
La famiglia Laurenti pur non avendo grandi esperienze commerciali, non appena mise piede a Iadera partì con il piede giusto ed invece che risparmiare, investì il suo denaro per acquistare case e terreni. Possiede alcune locande, alcuni negozi artigiani, due magazzini e 5 navi mercantili volanti. Non è ricchissima ma si difende bene. Orazio Laurenti (umano nobile maschio adulto Ari9 NB) ha appreso bene le lezione da suo padre ed ora amministra la famiglia con parsimonia e profitto. Ogni tanto le sue attività sono danneggiate da ladruncoli e concorrenti ed è sempre alla ricerca di volti nuovi (avventurieri) per smascherare chi li vuole danneggiare.
-Famiglia nobile dei Manara
La famiglia Manara incarna l'opinione anche stereotipata che si può avere dell'aristocrazia. L'Altezzosa e anziana Margherita Manara (umana nobile femmina anziana Ari8 LN) non manca mai di spiegare quanto la sua famiglia sia antica, quanto sia nobile, quanto abbia una grande e lunga tradizione di servizio all'imperatore. Purtroppo il tempo dei Manara sta inesorabilmente scadendo. La matrona ha sistemato le figlie dandole in spose ad altri nobili ed ora amministra gli ultimi spicci di un grande passato per trascorrere una decorosa vecchiaia. La famiglia Manara sembra essere destinata a morire con lei.
-Famiglia nobile degli Orlandi
La famiglia Orlandi ha mantenuto il suo status dopo il cataclisma in parte prestando denaro a tassi da usura. Suoi sono i banchi dei pegni limitrofi alle case di gioco e i suoi interessi cozzano abbastanza con le famiglie dei Biscalli e dei Gaudio. In questi decenni gli Orlandi hanno subito delle perdite, hanno fatto degli sbagli, ma hanno pure imparato come gestire questa continua competizione senza sparire. I metodi adottati sono quelli di una corporazione di ladri atta a proteggere i suoi interessi (militarmente) e ad individuare i possibili polli da spennare. Non possiede case da gioco, ma alcuni membri sono specializzati nei giochi d'azzardo da strada (Tre campanelle, moneta, ecc). Orlando Orlandi (umano nobile maschio adulto Ari5/Lad5 LM) è l'indiscusso capofamiglia.
-Famiglia nobile dei Pappafave
La famiglia Pappafave può essere paragonata alla famiglia Cervetti. Con il cataclisma ha perso tutte le terre ed ora vive amministrando con parsimonia i denari di famiglia. Antonietta Pappafave (umana nobile femmina anziana Ari14 LN) gestisce con sapienza i rapporti con i Conti di Iadera con il fine di ritagliarsi un posto nel consiglio cittadino. Più che dedicarsi al commercio come fanno altri nobili, l'anziana donna punta ad un ruolo più consono alla sua famiglia anche se i fondi iniziano a scarseggiare.
-Famiglia nobile dei Ribaldi
La famiglia dei Ribaldi è comunemente conosciuta come una famiglia di teste calde. Avrebbe già sperperato tutto il suo denaro se non fosse stato per l'ultimo genito Federico. Il giovane è chiamato Federico l'esile (umano nobile maschio giovane Ari5 LM, +4 int sopra alla media, -2 cos sotto alla media) per via della sua corporatura, ma è dotato di un'intelligenza acuta che trova la sua applicazione nella matematica e nella gestione economica della famiglia. A lui si deve la costruzione di un sistema di scommesse sugli scontri nell'arena che a fronte di vincite poco frequenti offre un montepremi molto alto. La famiglia Ribaldi oltre a trafficare con le scommesse è entrata da poco nel gioco d'azzardo con la costruzione di una casa da gioco e la sua ascesa è causa d'invidia tra le altre famiglie nobili del quartiere. Se Federico è la mente, Augusto Ribaldi (umano nobile maschio adulto Ari6/Guer7 NM) è il braccio e il protettore della famiglia.
-Famiglia nobile dei Savelli
I Savelli sono una famiglia dalle tradizioni marinare, temprata all'avventura per mare e abituata a combattere per mantenere il controllo del territorio e sopravvivere. Si sono in parte adattati alla vita a Iadera grazie al loro naturale istinto di sopravvivenza, ma hanno perduto gran parte della loro originaria missione. L'anziano patriarca è Pietro Savelli (umano nobile maschio anziano Ari7/lad6 LN) che con difficoltà tenta di mantenere le tradizioni di famiglia. Dei 3 figli, solo Giovanni Savelli (umano nobile maschio adulto Ari5 LN) segue le orme del padre, mentre Saulo (umano nobile maschio adulto Ari8 LM) e Giuseppe (umano nobile maschio adulto Ari6/Lad3 NM) si sono adattati alla nuova era e con il denaro di famiglia hanno aperto una casa di gioco ed una di piacere.
-Famiglia nobile dei Villanova
La famiglia dei Villavona è asservita alla famiglia nobile dei Ribaldi con la quale collabora per la gestione del gioco d'azzardo a Iadera. La famiglia non è numerosa, ma politicamente se vi fosse una decisione da prendere, il loro voto peserebbe. I Villanova evitano di immischiarsi negli scontri fisici ed hanno ritagliato per se una competenza nella sfera politica più consistente. L'anziana madre Teresa Villanova (umana nobile femmina anziana Ari11 N, +2 carisma sopra alla media) è conosciuta come la Vecchia ed ha un "debole materno" per il giovane Federico l'esile che le ricorda il figlio morto in giovane età. A lui vorrebbe dare in sposa la giovane figlia Angelina ed unire ancor di più le famiglie Villanova e Ribaldi.

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