domenica 10 febbraio 2013

Comunità libera di Sottoimpero

Sottoimpero è la più grande comunità libera conosciuta di Elden e come le altre comunità libere è un agglomerato confuso di barche, relitti, chiatte e tutto ciò che può essere utilizzato per galleggiare e vivere sopra la superficie dell'acqua.
Il suo nome deriva dalla sua posizione, direttamente sotto la capitale imperiale di Nimphea, ma è conosciuta soprattutto con un altro nome: Discarica.
Sottoimpero è infatti una comunità libera che vive degli scarti e degli sprechi della capitale imperiale di Hicaro e dove finiscono gli indesiderati o coloro che perdendo lo status non vogliono terminare la loro vita come schiavi (Se può esservi utile leggete questo articolo sulla cittadinanza imperiale).

Uno sguardo alla comunità e note storiche
Sottoimpero è una "comunità libera" di migliaia di abitanti, ma un vero e proprio censimento non è mai stato fatto poiché Sottoimpero non ha una forma di governo e Nimphea si rifiuta di intervenire per porvi rimedio ritenendolo un fastidio. Alcuni ufficiali imperiali stimano la popolazione sui 15mila abitanti, ma le stime fatte a spanne valgono gran poco. La caotica struttura composta da relitti, navi, barche, zattere improvvisate e molti detriti e sporcizia galleggiante è un pessimo posto dove vivere e terminare la propria esistenza. Sottoimpero era nata assieme al progetto Hicaro ad opera di alcuni mercanti e nobili che non trovarono posto nelle città volanti. Il nucleo centrale si consolidò già nel 2 N.E. e mantenne per circa tre anni una struttura abbastanza ordinata sotto al controllo dei suoi fondatori. Nel corso degli anni però fu "raggiunta" (in alcuni casi furono delle vere e proprie razzie) da vari gruppi di sbandati e pirati del mare che incrinarono il delicato assetto politico ed economico. Sottoimpero nel 4 N.E. fu colpita da un'epidemia che decimò la popolazione e il suo gruppo dirigente. La perdita del gruppo dirigente, la sovra popolazione, la scarsa igiene e un mancato controllo delle partenze ed arrivi sono state le concause di altre 4 epidemie che decimarono la popolazione nel 9 N.E., nel 15 N.E., nel 25 N.E. e nel 31 N.E.
I militari di Nimphea hanno pensato più volte di sbarazzarsi della comunità bruciando la città dall'alto però la Chiesa della Divina Verità ha esercitato numerose pressioni sull'imperatore per impedirne l'attuazione.
La comunità libera di Sottoimpero tuttora è governata da 5 famiglie o gruppi di potere che hanno suddiviso la città in 5 territori. La città appare come un'accozzaglia di relitti, zattere, case e rifiuti galleggianti tenute assieme in qualche modo e sovrappopolata a dismisura. Gli abitanti sono indesiderabili, ex cittadini, criminali, pirati, ladri, assassini e tutti coloro che non vogliono essere trovati.

Struttura della comunità
La comunità non possiede una forma precisa ed ordinata, e l'originario nucleo centrale non è più riconoscibile da tempo. Non vi sono strade ma pontili, tuttavia alcune zone sono accessibili solo passando per imbarcazioni e luoghi privati. Ogni territorio ha accesso al mare ed alcune imbarcazioni adibite a porto, però non aspettatevi pontili e moli. A Sottoimpero non vi sono vie e le uniche indicazioni che potete ricevere sono "vicino a", "nei pressi di","poco dopo chiedete". Ricercare un luogo comporta un check con una CD maggiorata di +5, ricercare qualcuno è difficilissimo e non risolvibile con un normale tiro di dadi. Siccome molti fuggiaschi si nascondono a Sottoimpero, chi va in giro a chiedere informazioni non è mai ben voluto e deve essere pronto a spendere molto denaro. Vi solo alcuni luoghi riconoscibili, utili anche solo per trovare altri luoghi. Questi luoghi possono essere locande o rifugi (locande ancora più economiche), incroci, abitazioni, e altro. L'impero ha un presidio permanente ritenuto da molti ufficiali imperiali come un luogo di punizione (un pò l'equivalente del detto cinematografico "ti mando a dirigere il traffico"). Infatti nonostante ufficialmente l'impero non vuole occuparsi di Sottoimpero e delle comunità libere, alcuni militari hanno capito l'importanza di un presidio per una gestione dei rapporti e ricerca dei criminali.

La vita a Sottoimpero
La vita a Sottoimpero non si può considerare propriamente "vita" ma più un lento lasciarsi morire d'inedia e depressione. Sono davvero pochi gli abitanti che in qualche modo vivono e sono quasi tutti facenti parte delle 5 famiglie che "governano" la comunità. Vi sono individui che tuttavia hanno scelto Sottoimpero per vivere lontano dalle città imperiali e che conducono una vita sottotono per non attirare le attenzioni degli imperiali e delle famiglie, ma questi individui sono rari (cito solo Galileo un topo mannaro ex bibliotecario imperiale conosciuto da alcuni come l'oscuro e Marzio un vampiro che esercita la professione di medico conosciuto come il dottore). Gli abitanti residenti sono organizzati secondo schemi decisi dalle famiglie. Chi pesca, chi rammenda, chi cucina, chi macella, chi tesse, chi fa l'esattore, chi il boia a seconda delle proprie capacità e attitudini. Non c'è un'anagrafe che tiene conto dei nuovi nati ne dei morti, ma la comunità sembra aumentare di numero costantemente fino allo scoppio di una nuova epidemia. Gli odori (oppure se preferite olezzi) impregnano l'aria in alcuni ambienti e il soggiorno a Sottoimpero non è piacevole. Essere poveri è il miglior modo per sopravvivere, chi invece possiede qualche bene, se non sa difenderlo prima o poi lo perderà.

La dieta della comunità
La lotta per l'acqua e il cibo è la maggiore preoccupazione degli abitanti. L'acqua si raccoglie in cisterne solo dalle precipitazioni e se queste scarseggiano bisogna importarla. L'acqua costa quanto la birra e quando scarseggia anche di più. La dieta vede il consumo prevalente di pesce crudo o essiccato, seguito da uova, pollame(raramente), carne di maiale (solo le famiglie che detengono il potere a Sottoimpero ne hanno accesso), frutta e verdura prodotta negli orti da vaso con molta difficoltà. La gestione degli orti, delle sementi, del cibo per gli animali è complessa e in continuo precario equilibrio. Il pane o altri impasti sono rari e solo frutto di scambi ed acquisti, mentre la cottura dei cibi è il vero neo, lusso riservato solo alle famiglie che governano Sottoimpero.

Come raggiungere la comunità
La comunità galleggiante è ancorata al fondo ed ha una posizione fissa poiché sotto di essa è presente Cima Eterna. Sottoimpero pertanto non è mai sotto alla perpendicolare della capitale imperiale Nimphea poiché la città volante si sposta di continuo per cercare nuvole o mettersi al riparo dai venti. Una qualsiasi nave volante, raggiunto il faro volante di Nimphea può vedere Sottoimpero poco distante. Non vi sono trasporti ufficiali che collegano Sottoimpero a Nimphea e viceversa, chi volesse andare da una città all'altra dovrebbe farlo come mezzi propri o pagando un passaggio a qualche lancia volante.

Forma di Governo
La città è divisa in 5 territori governati ciascuno da una famiglia o gruppo di potere in equilibrio precario. La famiglia Carnaiani è la più stabile e vecchia essendosi insediata a Sottoimpero già dal 5N.E. ed avendo "contribuito" alla formazione della città come oggi noi la conosciamo. La sua patrona è Orlena Carnaiani (umana femmina anziana Str16 LM) un'anziana donna avida e spietata che ha superato ben 4 epidemie e si crede destinata a grandi cose, anche se tutto ciò che ha è il dominio su di 2 quinti di una città di straccioni. Dalla famiglia Carnaiani si sono separati un fratello e un suo tirapiedi che hanno fondato la famiglia Mortale Alleanza. Il nome di fantasia è dovuto al fatto che chi abbandona la famiglia sarà ucciso. Questo destino tuttavia è toccato dapprima a Terenzio Carnaiani, ucciso dai sicari di sua sorella Orlena  Donato Primo (il tirapiedi di Terenzio, umano maschio adulto Lad12 LM) invece è riuscito a farla franca e a stringere numerose alleanze e a ritagliarsi un posto a Sottoimpero sfidando più volte Orlena. La famiglia Mortale alleanza governa su di un quinto della città. I fratelli Biancospino sono un gruppo di pirati che sono arrivati a Sottoimpero il 15N.E. e che sono ritenuti la causa della pestilenza che ha colpito la città in quella data. Hanno attirato altre famiglie di pirati e sbandati sfruttando la loro fama di evocatori di epidemie, tuttavia per molti ciò è superstizione. I Biancospino sono una numerosa banda e non ha un leader unico e governano su di un quinto della città. Dai Biancospino si sono staccati nel corso degli anni due gruppi di pirati, i Leoni di mare e gli impiccati. I Leoni di mare hanno una struttura simile ai Biancospino, sono senza un leader unico e vaneggiano su delle idee di una nazione di pirati la cui prima "pietra" sarà data dalla conquista di Sottoimpero.  I Leoni sono formati da molti giovani sbandati. Gli Impiccati invece sono la peggiore feccia dei mari, indesiderabili perfino tra i pirati e portatori del caos assoluto. Il loro fondatore è un negromante che si fa chiamare Hermes (1/2elfo maschio anziano Str24 lich NM), vero ed unico motivo per cui la sua fazione è "tollerata". Hermes infatti è la creatura più potente di Sottoimpero. Queste due fazioni controllano circa 1 decimo di città ciascuna. Le famiglie hanno stretto un patto di neutralità, almeno fino alla prossima occasione di farsi la guerra,

Le navi e i trasporti di Sottoimpero
Sottoimpero possiede piccole imbarcazioni utilizzate come pescherecci, e numerose navi a vela piccole (circa 30 ma cambiano spesso di numero a seconda di quanti pirati soggiornano in città delle varie famiglie). Ogni famiglia ha almeno una lancia volante.

LEGGI DESCRIZIONE DEI LUOGHI E PERSONAGGI DI SOTTOIMPERO PARTE PRIMA
LEGGI DESCRIZIONE DEI LUOGHI E PERSONAGGI DI SOTTOIMPERO PARTE SECONDA

Note: una città discarica sotto ad una città volante mi ha sempre affascinato e probabilmente sono stato condizionato nel desiderio di inserire una città simile dalla lettura del Manga Alita. Tuttavia lo sviluppo di Sottoimpero, a parte qualche similitudine per la presenza di un'arena (edificio presente anche in altre città), è stato fatto cercando di rimanere coerenti con l'ambientazione di Hicaro senza contaminazioni esterne.